“In via Macerata a Cagliari, sabato scorso, hanno raso al suolo un carrubo di oltre 30 anni. Un gruppo di abitanti ha cercato di salvarlo. Mesi prima avevamo inviato al Comune una petizione che chiedeva di prendersi cura di questi alberi strozzati dal cemento e soffocati da una pavimentazione non opportuna. Quando un ramo di quest’albero si è spezzato, la decisione del Comune è stata per il taglio. Abbiamo chiesto all’agronomo un’altra soluzione, una potatura a 3 metri avrebbe forse tolto il pericolo di caduta, dando però all’albero l’opportunità di riprendersi ed eventualmente di essere curato. L’agronomo non ha sentito ragioni. L’albero non era marcio e poteva essere salvato. Ora le tre panchine sono totalmente esposte al sole. In questi giorni in cui abbiamo raggiunto anche i 40 gradi tagliare un albero così è una follia”.
A rendere pubblica la triste fine dell’albero è l’associazione ecologista “Mesu”.
“La cura degli alberi alimenta nuove rivendicazioni per una città pubblica, per il diritto al fresco e all’ombra. Gli abitanti della città si mobilitano: nascono nuove alleanze. Il dialogo con chi gestisce il verde pubblico è però spesso frustrante e poco fruttuoso. Vogliamo una città accogliente, una città piena di alberi. Riprendiamoci la città”.












