Il Comune di Cagliari – Servizio Mobilità, Infrastrutture Viarie e Reti ha chiesto ad Abbanoa – la società pubblica di gestione del servizio idrico integrato in Sardegna – la rapida esecuzione dei necessari “lavori di risoluzione” della “perdita idrica riscontrata nella via Borgo Sant’Elia“, oggetto della segnalazione effettuata dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG).
“Ora si auspicano interventi definitivamente risolutivi, che permettano di gestire con attenzione la preziosa risorsa idrica
Purtroppo, infatti, un vero e proprio torrente scorre lungo la strada.
Acqua, tanta acqua. Ancora di più.
Sprecata.
Alla faccia degli infiniti blà-blà sull’oro blu, sulla conservazione delle risorse naturali, sui cambiamenti climatici.
Da lungo tempo c’è una perdita idrica lungo la Via Borgo S. Elia, presso la fermata del servizio di trasporto pubblico CTM, una fra le tante – purtroppo – a Cagliari.
Vi sono state varie segnalazioni da parte di residenti inviate al Comune e al gestore del servizio idrico-depurativo regionale Abbanoa s.p.a., purtroppo senza alcun esito.
Si può solo intuire quanta acqua sia stata sprecata durante le settimane, i mesi.
Uno spreco folle, assurdo”.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) aveva già inoltrato una puntuale segnalazione al Comune di Cagliari, alla società Abbanoa, ai Carabinieri e al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, perché fosse finalmente riparata l’infrastruttura idrica.
In breve tempo la riparazione era stata effettuata, tuttavia – secondo segnalazioni di residenti – da ormai alcuni mesi la perdita d’acqua è ripresa e a nulla sono valse le richieste di riparazione.
“E’ semplicemente folle quanto accade nel settore della gestione dell’acqua per quanto concerne le reti di distribuzione: secondo il report ISTAT 2024 (riferito a dati 2022). In Sardegna le perdite dalle reti di distribuzione idrica sono in media del 52,8%.
Vuol dire che per un litro d’acqua che esce dal rubinetto ne sono stati immessi in rete più di due.
La rete di distribuzione dell’acqua cagliaritana perde anche più della media regionale, il 53,5%. Peggio ancora quella sassarese (il 63,4%), quella oristanese (il 60,4%) e, di poco, anche quella nuorese (il 55,4%).
Una gestione vergognosa dell’oro blu, altro che siccità e cambiamenti climatici, alibi buoni per ogni tempo”.











