Una rete più capillare di panchine per rendere la città più accessibile, inclusiva e vivibile. È questo l’obiettivo del programma “Panchine di comunità – 100 nuove panchine per una città più accessibile”, approvato all’unanimità nei giorni scorsi dalla giunta comunale. Il progetto prevede l’installazione progressiva di almeno cento nuove sedute pubbliche entro il 2029, affiancata dalla sostituzione e dalla riqualificazione di quelle già presenti e deteriorate.
L’iniziativa nasce dalla necessità di migliorare la fruibilità degli spazi urbani, soprattutto per le persone anziane, i cittadini con ridotta mobilità, le famiglie con bambini e, più in generale, per chi si sposta a piedi. Le panchine vengono considerate dall’amministrazione non più soltanto elementi di arredo, ma “vere e proprie infrastrutture a sostegno della mobilità pedonale e dell’accessibilità”.
Il programma avrà carattere permanente e interesserà in via prioritaria i percorsi pedonali, le fermate del trasporto pubblico, le aree vicine ai servizi sanitari e socio-assistenziali, i parchi, i giardini, i lungomari e i quartieri dove oggi risultano insufficienti i punti di sosta. Particolare attenzione sarà riservata alle zone maggiormente frequentate dalla popolazione anziana e dalle fasce più fragili.
Il piano non si limiterà alla posa di nuove sedute. Gli interventi comprenderanno anche la sostituzione delle panchine obsolete o danneggiate, la riqualificazione delle aree di sosta e l’inserimento di nuove sedute nell’ambito dei lavori di manutenzione e riqualificazione di marciapiedi, piazze, parchi e altri spazi pubblici.
Una parte importante del progetto riguarderà inoltre il coinvolgimento diretto dei cittadini. Con il programma “Le Panchine segnalate dai cittadini”, residenti, associazioni e comitati potranno indicare le aree in cui è necessaria una nuova panchina o segnalare situazioni di criticità. Le richieste saranno successivamente valutate dagli uffici comunali sulla base di criteri legati ad accessibilità, sicurezza, utilità pubblica e sostenibilità della manutenzione.
Il progetto guarda anche alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Una distribuzione più ampia e omogenea delle sedute, in particolare lungo i percorsi pedonali e nelle aree maggiormente esposte, viene considerata uno strumento per favorire la permanenza negli spazi pubblici e rendere la città più resiliente durante le ondate di calore. L’obiettivo delle cento nuove panchine è il 2029.












