Un’attività che chiude è sempre una sconfitta, non solo per i titolari e i dipendenti ma per tutta la comunità. Questa volta ad abbassare per sempre la serranda è “Alice Pasticceria” in piazza Repubblica a Cagliari. Un’attività decennale che però adesso deve fermarsi. A raccontare il perché di questa dolorosa scelta è la stessa titolare, che in un lungo messaggio rivolto alla sua affezionata clientela, spiega tutte le difficoltà sorte negli ultimi anni, soprattutto dopo la ristrutturazione locale.
“Mi avete chiesto come mai… io non amo parlare di me, ma magari la mia esperienza può essere utile a qualcuno. Avevo raggiunto il limite si sopportazione fisico e mentale”, racconta. “In Italia se hai un attività hai molti doveri e nessun diritto. Io amavo fare la pasticcera, ma ho sempre odiato fare la titolare… per molto tempo il mio lavoro manuale mi dava l’energia per affrontare quello di responsabilità. Poi lo stress e il vaccino del covid hanno messo in evidenza i miei problemi salute. Per diverso tempo sono riuscita a lavorare lo stesso, magari non con gli stessi ritmi di prima. Negli ultimi anni dovevo prendere sempre piu pause e la mia mente si annebbiava sempre di piu. Non riuscivo piu a gestire l’attività con lucidita. Poi ho deciso di ristrutturare, ma i ritardi nella consegna delle attrezzature e vari altri problemi mi hanno provocato un peggioramento delle condizioni di salute, piano piano ho smesso di aver piacere nell’andare a lavoro, solo avere le mani in pasta mi rendeva felice, ma la malattia mi ha tolto anche quello… ho messo la pasticceria in vendita.”
Difficoltà che hanno minato anche la salute non solo fisica ma mentale: “Poi mi venivano gli attacchi d’ansia prima di entrare a lavoro, piangevo in bagno…il mio corpo non voleva piu collaborare… ho abbassato la serranda. Io volevo solo fare dolci… non volevo fare l’imprenditrice”, conclude amaramente.












