La nuova rotatoria di piazza d’Armi finisce al centro della polemica politica per i tempi annunciati per l’avvio dei lavori. A sollevare dubbi è il consigliere comunale Roberto Mura di Alleanza Sardegna che da tempo chiede la realizzazione di una rotatoria provvisoria per intervenire sul traffico della zona e che ora contesta la scelta di aprire il cantiere a ridosso della riapertura delle scuole.
“Per iniziare i lavori si aspetta proprio la riapertura delle scuole?”, è la domanda rivolta alla Giunta. Il consigliere ricorda di aver presentato nel tempo “vari emendamenti al bilancio e varie interrogazioni” per chiedere quali fossero le intenzioni dell’amministrazione sulla proposta. “Oggi il sindaco, dal nulla, pubblica un post in cui annuncia la realizzazione della rotatoria: bene, ma non benissimo”, attacca.
Secondo il consigliere, infatti, il progetto non sarebbe una novità: “Di questa rotatoria si parla da decenni”. Da qui la contestazione sulla programmazione dei lavori. “È possibile che non sia stata fatta una programmazione che evitasse di avviarli a ridosso dell’apertura delle scuole? Non si potevano realizzare durante l’estate o comunque in un periodo meno trafficato?”. Una scelta diversa, sostiene, avrebbe permesso anche di verificare sul campo i benefici dell’intervento prima della ripresa a pieno regime della circolazione.
Nel mirino finisce anche il metodo seguito dall’amministrazione. “Si annuncia l’avvio dei lavori nel periodo di apertura delle scuole”, osserva Mura, secondo cui la decisione rischia di aggravare una situazione del traffico già delicata. Critiche anche per il mancato coinvolgimento del Consiglio comunale: “Come sempre si tiene allo scuro tutto il consiglio comunale e si annunciano gli interventi con post”. Mura ricorda inoltre che in commissione Mobilità erano stati chiesti diversi sopralluoghi “per non arrivare impreparati a questa ipotesi di cui si parlava da tempo”. E domanda: “Questa è l’idea di democrazia del sindaco Zedda?”.
Sul tavolo restano poi altre due questioni legate alla viabilità della zona. La prima riguarda la realizzazione della pista o corsia ciclabile nella salita di via Is Mirrionis: “I lavori saranno contemporanei?”. La seconda è legata a viale Merello. Il sindaco, ricorda il consigliere, aveva collegato la realizzazione della rotatoria all’avvio dei lavori nell’area. Un intervento sul quale “il quartiere ha mostrato in modo chiaro la volontà di essere coinvolto maggiormente e di evitare stravolgimenti sulla vita delle persone”. Da qui l’ultima domanda alla Giunta: “Che risposte ha dato il sindaco alle comprensibili preoccupazioni dei residenti?”.











