Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Sorgia interviene duramente sul dossier relativo al sistema aeroportuale sardo e sull’operazione che coinvolge il fondo privato F2i. Nel mirino del consigliere ci sono la possibile integrazione degli scali, il Term Sheet approvato dalla Giunta e, soprattutto, la clausola che consentirebbe di procedere anche in caso di parere negativo della Corte dei conti. Sorgia contesta inoltre le priorità dell’Esecutivo regionale e accusa la Giunta Todde di trascurare l’emergenza della continuità territoriale, tra carenza di posti, rincaro delle tariffe e difficoltà per studenti e pazienti sardi.
Di seguito il comunicato integrale:
Trasporti: Dalla giunta Todde una svendita smascherata. Inaccettabile la sfida alla Corte dei conti, mentre la continuità territoriale è al collasso.
“Siamo di fronte a un pericoloso azzardo politico e a uno sgarbo istituzionale senza precedenti. La volontà della Presidente Todde di procedere a tappe forzate verso la privatizzazione e la fusione degli aeroporti sardi, sfidando apertamente la magistratura contabile e scavalcando il Consiglio Regionale, è un atto di arroganza che la Sardegna non può tollerare”. Lo dichiara con forza il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Sorgia, intervenendo sulla gestione del dossier relativo al sistema aeroportuale sardo e all’operazione che vede coinvolto il fondo privato F2i. “È inaccettabile che con la delibera di Giunta n. 12/3 sul Term Sheet per l’integrazione industriale, l’Esecutivo abbia avallato nero su bianco una clausola che consente di tirare dritto anche in caso di parere negativo della Corte dei Conti. Si tratta di una forzatura gravissima: le regole e i controlli sui beni pubblici non sono un fastidio burocratico da aggirare, ma il presidio della legalità e della tutela del patrimonio dei sardi. Un vero e proprio blitz portato avanti con sprezzo delle prerogative democratiche, se si considera che proprio in Consiglio Regionale, in fase di recente variazione di bilancio, l’articolo contenente le somme destinate a questa operazione di privatizzazione era stato provvidenzialmente ritirato. Ignorare quel segnale politico per proseguire a colpi di delibere è un fatto di una gravità inaudita” continua Sorgia. L’esponente politico accende poi i riflettori sul cortocircuito tra le priorità della Giunta e i reali bisogni dell’Isola: “Quella che si sta tentando di far passare come una grande operazione di investimento, è nei fatti una svendita del nostro principale scalo di Cagliari-Elmas. Cedere le chiavi dei nostri aeroporti a fondi di investimento significa trasformare un’infrastruttura vitale in un mero asset speculativo”. A rendere il quadro ancora più inaccettabile è la totale disconnessione della Giunta dalla realtà quotidiana dei cittadini. “Mentre l’Esecutivo si affanna a blindare privatizzazioni opache, i sardi continuano a subire la grave e disastrosa situazione della continuità territoriale. Le problematiche emerse in modo chiaro durante l’estate hanno certificato il totale collasso del sistema: carenza cronica di posti sui voli, studenti e pazienti sardi impossibilitati a viaggiare per curarsi, tariffe schizzate alle stelle e disagi continui che hanno isolato la Sardegna. Invece di concentrare ogni sforzo per risolvere questa emergenza sociale ed economica assoluta, la priorità della Presidente Todde è forzare la mano per cedere ai privati il controllo dei nostri scali”. “Le scelte strategiche che ipotecano il futuro dei trasporti dell’Isola per i prossimi decenni non possono essere prese nelle stanze della Giunta. Esigo il blocco immediato di questa operazione, il ritiro dell’adesione al Term Sheet e risposte chiare in Aula anche sul disastro della continuità territoriale. Qualsiasi riorganizzazione dovrà essere vincolata al preventivo vaglio del Consiglio Regionale e della Corte dei conti. Su questo non faremo un solo passo indietro” conclude Sorgia.













