Cagliari e la Sardegna sperano in una ripresa rapida ma le condizioni di Trepy restano gravissime. Il giovane attaccante francese del Cagliari, 20 anni, è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari dopo il principio di annegamento avvenuto ieri in una piscina di una villa a Porto Cervo, in Costa Smeralda.
Il calciatore è tenuto in coma farmacologico e sottoposto a costante monitoraggio. La Tac toracica ha evidenziato una grande quantità di liquido nei polmoni, con conseguenti difficoltà negli scambi respiratori e nell’ossigenazione. La sedazione profonda consente ai medici di evitare sofferenze al giovane e di somministrare le terapie necessarie.
Secondo i primi accertamenti della polizia, Trepy potrebbe aver accusato un malore mentre si trovava in piscina. Il 20enne, che non saprebbe nuotare, sarebbe finito nella parte più profonda e rimasto sott’acqua abbastanza a lungo da inalare una considerevole quantità d’acqua. Le persone presenti lo hanno recuperato e hanno immediatamente chiamato il 118.
Dopo le prime cure, vista la gravità delle condizioni, Trepy è stato intubato e trasferito d’urgenza a Sassari con l’elisoccorso. Gli investigatori stanno ora ricostruendo la dinamica dell’accaduto. La procura è stata informata, ma al momento non risulta aperta alcuna inchiesta.
Trepy ha esordito in Serie A con la maglia del Cagliari nella scorsa stagione. Il club segue costantemente la situazione e mantiene i contatti con la struttura sanitaria e con la famiglia. “Ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari”, si legge in una nota della società, che invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e assicura che eventuali aggiornamenti saranno comunicati quando disponibili.










