Cagliari, Farris replica a Marassi: «L’assessora ‘influencer’ pubblica molto e governa poco»
Il Consigliere torna sulla vicenda delle Garanti degli animali dopo la risposta dell’Assessora al suo precedente rendiconto: «Tra la sua percezione e le dimissioni delle Garanti, preferisco attenermi ai fatti»
Botta e risposta sulla tutela degli animali a Cagliari. Dopo il precedente rendiconto consiliare di Giuseppe Farris, che aveva sollevato dubbi sulla gestione del servizio e sulle dimissioni delle Garanti per la tutela degli animali, è arrivata la replica dell’assessora Luisa Giua Marassi. L’Assessora aveva precisato che le Garanti avevano avuto «tutte le possibilità e le occasioni» per svolgere il loro ruolo, spiegando di non aver avuto «alcuna percezione» di ostacoli da parte di organi comunali. Marassi aveva inoltre ricordato che il Servizio continua a operare regolarmente, e che il dirigente sta predisponendo gli atti per la nuova nomina. Non solo: ad aprile si è svolta una giornata di microchippatura gratuita e sono state individuate le aree per la prima oasi felina, in attesa della progettazione e delle risorse regionali.
Oggi però Farris torna sulla vicenda con una replica durissima con la quale definisce l’Assessora «influencer» e contesta punto per punto le sue rassicurazioni.
Di seguito, integralmente, il rendiconto di oggi del Consigliere:
«L’ASSESSORA INFLUENCER PUBBLICA MOLTO E GOVERNA POCO
L’Assessora influencer (Luisella per gli intimi) mi ha nuovamente evocato con il post che allego e, pertanto, Le dedichiamo il quinto rendiconto consecutivo.
Si dice mossa dall’ esigenza di fare chiarezza e non si rende conto che finisce per confermare il problema: le Garanti si sono dimesse, quattro mesi dopo non sono state sostituite e il dirigente sta ancora predisponendo gli atti per la nuova nomina.
Poi arriva il passaggio migliore: l’assessora dice di non aver avuto “alcuna percezione” che qualcuno avesse ostacolato il lavoro delle Garanti.
Peccato che le dirette interessate abbiano scritto di essersi dimesse per l’ “impossibilità di operare con strumenti adeguati e progettualità condivise”.
Tra la percezione dell’assessora e le dimissioni delle Garanti, preferisco attenermi ai fatti. E veniamo all’ulteriore merito.
I canili sono sempre più affollati:
Come mai sono crollate le adozioni ?
E le sterilizzazioni che fine hanno fatto?
Sulle oasi feline, dopo mesi di annunci, siamo ancora alle aree individuate e alla progettazione “a breve”.
Nel frattempo l’ufficio del Garante resta vacante mentre, di fatto, il sistema grava sulle spalle (e sulle tasche) dei volontari.
Fare l’assessore è difficile.
Non è per tutti.
Soprattutto non è per chi ci arriva a oltre 50 anni, senza aver mai maturato prima neppure uno straccio di esperienza politica».











