La ricetta per far ripartire la città: “Sostenere il commercio locale significa difendere il lavoro, la sicurezza e la bellezza della nostra città. Cagliari ha la forza, la storia e la ricchezza per tornare a correre: restituiamole l’orgoglio e il futuro che merita”.
Cagliari ferma e trascurata per Edoardo Tocco (FI) che invoca di sostenere il commercio locale e far rinascere il centro con eventi, decoro e meno tasse.
“Cagliari è una città meravigliosa, ricca di storia, cultura e di un potenziale turistico straordinario che molti ci invidiano. Eppure, oggi ci troviamo davanti a un capoluogo che fatica a brillare, privo di quella valorizzazione strategica che meriterebbe.
Non possiamo rassegnarci a vedere una città che potrebbe vivere di turismo e bellezza ridotta a uno stato di perenne torpore.
Per far ripartire Cagliari, dobbiamo rimettere al centro il suo motore più prezioso: il tessuto economico e commerciale, le attività storiche e locali” spiega Tocco.
“Il cuore pulsante di Cagliari è sempre stato rappresentato dalle sue botteghe, dai negozi di vicinato e dalle attività storiche che presidiano i nostri quartieri. Oggi, purtroppo, queste realtà stanno soffrendo come mai prima d’ora. Schiacciate da tasse locali insostenibili e lasciate sole, senza agevolazioni concrete, molte sono costrette a gettare la spugna.
Al loro posto, assistiamo a una proliferazione selvaggia di franchising impersonali e attività d’importazione. È un fenomeno che rischia di svuotare Cagliari della sua autenticità, trasformando le nostre vie storiche in copie sbiadite di qualsiasi altra città europea. Se perdiamo i nostri commercianti, perdiamo l’identità stessa di Cagliari.
Più eventi e vita nel cuore della città: il ritorno delle “Notti Colorate”.
Per sostenere il commercio non servono solo sgravi, serve creare attrattività. Dobbiamo riportare i cagliaritani e i turisti a vivere il centro storico, e possiamo farlo solo attraverso una programmazione di eventi dinamica e continuativa.
Dobbiamo far ripartire iniziative capaci di animare le vie dello shopping, come le famose “Notti Colorate”, che in passato hanno dimostrato come l’unione tra cultura, intrattenimento e aperture straordinarie dei negozi possa creare un circuito virtuoso straordinario per l’economia locale. Il centro deve tornare a essere un palcoscenico vivo, accogliente e sicuro, capace di stimolare i consumi e regalare serate indimenticabili a residenti e visitatori.
La nostra ricetta: decoro, meno burocrazia e tasse più basse.
Credo che per invertire la rotta serva un piano d’azione chiaro e immediato basato su tre pilastri fondamentali:
Un Piano Straordinario di Decoro Urbano: Una città turistica deve essere prima di tutto una città pulita, ordinata e accogliente. Servono interventi mirati di pulizia e manutenzione degli arredi urbani per ridare dignità a ogni quartiere.
Meno burocrazia e tasse più basse: È necessario alleggerire la pressione fiscale sulle imprese locali che custodiscono la nostra storia e semplificare radicalmente le procedure burocratiche per chi vuole aprire, ristrutturare o semplicemente posizionare tavolini all’aperto.
Valorizzazione del patrimonio storico: Promuovere percorsi turistici che colleghino i nostri monumenti storici alle vie dello shopping, creando un’esperienza integrata che valorizzi la bellezza di Cagliari a 360 gradi”.
Sostenere il commercio locale, quindi, difendere il lavoro, la sicurezza e la bellezza della città. “Cagliari ha la forza, la storia e la ricchezza per tornare a correre: restituiamole l’orgoglio e il futuro che merita”.












