Cagliari, il grido di aiuto di una commerciante: “Lavorare in sicurezza non deve essere un privilegio”. Due episodi in appena 6 giorni hanno fatto scattare l’allarme al Kingdom Cake, due uomini si sono introdotti dentro l’attività gestita da una donna che ha “deciso di raccontare pubblicamente questa esperienza perché situazioni simili non vengano sottovalutate o considerate normali”.
“Nel giro di appena sei giorni, nella mia attività Kingdom Cake, a Cagliari, ho vissuto due episodi profondamente preoccupanti.
Il primo è avvenuto quando un uomo è entrato pochissimi secondi dopo che ero rimasta completamente sola. Una circostanza inquietante, soprattutto considerando le sue prime parole: «Passo tutti i giorni, osservo tutti i giorni e oggi ho voluto vedere da dentro».
Dopo numerose domande e sguardi insistenti all’interno del locale, prima di andare via ha aggiunto: «Ritorniamo presto».
Poco dopo – spiega Federica – ho scoperto la scomparsa di denaro e altri oggetti, questi ultimi ritrovati dall’altra parte dell’isolato (il denaro non è stato recuperato). Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, ai quali ho segnalato l’accaduto.
Oggi, un secondo episodio ancora più allarmante.
Un uomo ha spinto con prepotenza la porta mentre mi trovavo dietro, entrando rapidamente e dirigendosi senza esitazioni fin quasi dietro il banco. Non rispondeva alle mie domande e, soltanto quando ho chiamato aiuto e si è reso conto che non ero sola, ha cambiato atteggiamento e si è allontanato.
Kingdom Cake non è un negozio di passaggio, ma un laboratorio che lavora principalmente su ordinazione e appuntamento. Per questo, la sicurezza con cui queste persone si sono mosse al suo interno mi ha particolarmente insospettita.
Non so se i due episodi siano collegati, ma quanto accaduto è inaccettabile.
Lavorando spesso fino a tarda notte, assistiamo inoltre, nelle strade e nei quartieri vicini, a situazioni che da tempo alimentano il nostro senso di insicurezza.
Dobbiamo davvero aspettare che succeda qualcosa di più grave?
Non è una questione di denaro, ma di sicurezza.
Dietro un’attività ci sono anni di sacrifici, investimenti e lavoro. Nessuno dovrebbe avere paura di rimanere solo nel proprio posto di lavoro. Lavorare in sicurezza non deve essere un privilegio, dev’essere un diritto”.












