È polemica a Cagliari sulle modalità utilizzate per il lavaggio di strade e marciapiedi e, soprattutto, sull’adeguatezza dei mezzi impiegati. A sollevare la questione è Roberto Mura, esponente di Alleanza Sardegna, che punta l’attenzione sulle conseguenze che l’utilizzo di un mezzo pesante sui marciapiedi potrebbe provocare sulla pavimentazione, già in diversi punti segnata e deteriorata.
La segnalazione parte da un’osservazione pubblicata sui social alle 8.30, accompagnata dalle immagini dell’intervento: il camion adibito al lavaggio sale direttamente sul marciapiede e utilizza il getto d’acqua nelle aree alle quali riesce ad accedere.
Da qui nasce una domanda destinata a riaccendere il dibattito sulla gestione della pulizia urbana: il mezzo utilizzato è realmente progettato per lavare i marciapiedi e le strade oppure si tratta di una soluzione adattata a un servizio che richiederebbe attrezzature specifiche?
La critica è netta: “Quell’affare non è adeguato, non è una lava marciapiede e neanche una lava strade, è solo un’autobotte riadattata”.
Nel mirino finisce anche il rapporto tra le attrezzature utilizzate e il valore economico dell’appalto per i servizi di igiene urbana, indicato nella segnalazione in 54 milioni di euro per nove anni. Una cifra che, secondo Mura, dovrebbe garantire mezzi e strumenti adeguati agli interventi richiesti.
La provocazione guarda anche fuori dall’Italia nei tanti commenti social: “Pregasi recarsi a Monaco di Baviera per vedere come sono fatte realmente le macchine per questi scopi”. E la domanda conclusiva è destinata inevitabilmente ad alimentare la discussione: “Perché diamo appalti milionari a ditte che non hanno le attrezzature appropriate?”.
Il tema non riguarda soltanto la pulizia. La preoccupazione sollevata è infatti quella dei possibili danni provocati dal passaggio di mezzi pesanti su superfici pedonali, soprattutto laddove pavimentazioni, cordoli o elementi urbani non siano progettati per sopportare quel tipo di carico. Fra i commenti si legge: “Ero rimasto alle apixedde ed ai camioncini che salgono sul Terrapieno, che infatti ha tutta la pavimentazione semidivelta. Ora siamo al top con i camion che salgono sui marciapiedi per il lavaggio”.
E ancora: “Mi chiedo se siano genialate degli autisti, direttive delle ditte e se queste cose siano note all’amministrazione”.
Un altro commento entra nel merito delle modalità di pulizia: “È di tutta evidenza che il lavaggio dei marciapiedi deve essere fatto con le lance e le idropulitrici. Senza parole”. La polemica sul mezzo diventa così anche un’occasione per molti cittadini per esprimere insoddisfazione sulle condizioni di alcune zone della città.
Fra i commenti si legge: “Uno dei tanti bluff della comunicazione comunale. Far finta con annuncio è una specialità cittadina e regionale”. E qualcuno punta il dito su specifiche aree: “Ecco come vengono amministrati bene i nostri contributi da questa giunta. Via Pergolesi non è mai stata così sporca e abbandonata”.
Non manca chi allarga la critica alla situazione complessiva del decoro urbano: “È una vergogna! Le strade sono puzzolenti a causa della raccolta differenziata e della mancanza di cestini pubblici, forse non sono i 54 milioni carenti ma la mancanza di soluzioni efficaci”. Tra le reazioni c’è anche chi chiede di andare oltre la polemica politica e di verificare concretamente cosa preveda il contratto di servizio.
Il malcontento emerge anche nei commenti più diretti. “Cagliari, una città che fa schifo da quanto è sporca… E io pago”. Altri utenti, invece, pongono una questione pratica legata alla conformazione delle strade cittadine e alla presenza di ostacoli che renderebbero complesso il lavaggio con mezzi di grandi dimensioni. “Ma state scherzando?! Ma quindi ovunque o quasi ci siano le ciclabili non può lavare i marciapiedi? Perché o ci sono i parcheggi o ci sono i cordoli o ci sono i monopattini”.











