Quartu Sant’Elena, in via Secca S’Arrideli si aspetta il pullman al buio: nonostante i gravi incidenti accaduti e le proteste di amministratori e cittadini, l’illuminazione pubblica e la sicurezza per i pedoni sono ancora “non pervenuti”.
Ieri il ritardo del bus ha creato disagi a una giovane donna che ha aspettato con la sola luce del telefono l’arrivo dell’1Q. Alla fine ha chiesto un passaggio per non attendere ulteriormente il pullman ed evitare la permanenza in strada senza le necessarie condizioni di sicurezza.
Sulla pericolosità della strada era intervenuto anche il sindaco Graziano Milia esattamente un anno fa, dopo l’investimento di una ragazza.
“Non è pensabile, ancorché la strada sia provinciale, che in una zona comunque urbanizzata manchino anche le infrastrutture basilari, quali marciapiedi, illuminazione, dignitose fermate del trasporto pubblico locale, attualmente rappresentate soltanto da una palo” aveva spiegato il primo cittadino.
“È da anni che questa situazione viene posta all’attenzione delle autorità competenti”, “mi dichiaro disponibile a collaborare per il bene comune, però la situazione è ormai intollerabile: quel tratto di strada è davvero pericolosissimo, innanzitutto per i pedoni”. A oggi, però, ancora niente è cambiato.













