Al centro del processo le condotte che, secondo l’accusa, i due hanno messo in atto dal 2019 ai danni del vicino A. P., assistito dagli avvocati Carlo Demurtas e Laura Pirarba (entrambi in foto), e dei suoi familiari. Le molestie e le minacce contestate avrebbero provocato nell’uomo un persistente stato d’ansia e di paura, tanto da dover ricorrere a cure mediche.
Tra gli episodi ricostruiti negli atti ci sono insulti, minacce di morte, tentativi di aggressione e colpi ripetuti con un bastone contro le pareti e il soffitto dell’appartamento della vittima, anche durante la notte. Contestati inoltre l’imbrattamento della porta d’ingresso e dello zerbino con sostanze presumibilmente riconducibili a escrementi e altri materiali, il danneggiamento della cassetta postale e la manomissione del citofono. I due erano difesi dall’avvocato Anna Maria Scarpa.











