Il ricordo dei colleghi: “Claudia era una donna straordinaria e poliedrica. Il suo percorso accademico e culturale ne testimonia la mente brillante e la passione multiforme: laureata in Ingegneria Elettrica, nel 2016 aveva conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica e Informatica. Alla sua spiccata preparazione scientifica univa una profonda sensibilità artistica che l’aveva portata a essere anche un’apprezzata scrittrice, autrice di cinque romanzi, tra cui l’ultimo pubblicato nel 2025, dal titolo quanto mai evocativo: “Cosa resta di me”.
Al di là dei suoi indiscutibili meriti professionali e culturali, Claudia è stata per tutti noi il modello di collega che chiunque vorrebbe al proprio fianco: competente, impeccabile e precisa nel lavoro, ma al contempo sempre gentile, empatica, disponibile al dialogo e alla collaborazione sincera.
La sua assenza lascia all’interno del nostro ateneo un vuoto incolmabile, non solo per il prezioso apporto professionale, ma soprattutto per la grande umanità che la contraddistingueva.
In questo momento di immensa tristezza, tutta la comunità si stringe con affetto attorno ai suoi cari e alla sua famiglia”.
Serrenti, il suo paese, è in lutto: il paese ben conosceva a Claudia e le voleva bene. La donna si prodigava per contrastare la violenza contro le donne e supportava le iniziative per la prevenzione del cancro.










