Via Roma torna al centro delle polemiche: la rete del gas è stata dimenticata e ora sarà necessario sventrarla nuovamente. Secondo quanto emerso, la presenza della condotta non sarebbe stata considerata durante i lavori realizzati negli anni della precedente amministrazione guidata da Paolo Truzzu, rendendo necessario un nuovo intervento sulla carreggiata.
La vicenda ha scatenato una pioggia di reazioni sui social, con centinaia di cittadini che hanno espresso rabbia e amarezza per quella che viene percepita come una mancanza di coordinamento tra gli interventi pubblici. Non sono mancati però anche commenti rivolti all’attuale amministrazione guidata da Massimo Zedda, accusata da alcuni utenti di dover comunque rispondere della gestione della città.
Tra i commenti più critici quello di Andrea Melis: “E chi paga il lavoro doppio? Io farei pagare tutto ai componenti delle amministrazioni, sia quella precedente che quella attuale. Così magari la prossima volta si svegliano”. Sulla stessa linea Roberto Ruggeri, che ha sollevato dubbi sul ruolo dei controlli: “Ma non c’era un direttore dei lavori?”.
“Comunque deve pagare di tasca chi commette questi errori, troppo facile prendere stipendi senza alcuna responsabilità”, ha scritto un altro cittadino, mentre Mariella Olla ha commentato: “Vergognatevi, non ci sono parole”. Federica Lecis ha aggiunto: “Non è possibile, solo da noi. È veramente tutto molto imbarazzante”.
Il tema delle responsabilità è quello che ricorre maggiormente nelle reazioni. “Il solito rimpallo politico. Secondo me invece dovrebbero ricercare il colpevole nel direttore dei lavori”, ha scritto Fabrizio Lay. “Chi sbaglia deve pagare”, il commento di Paolo Anedda. Altri utenti hanno invece allargato la critica all’intero sistema amministrativo. “Dilettanti allo sbaraglio, con un unico gravissimo problema: tutta questa inabilità ricade sulla collettività”, ha osservato Adolfo Costa.
C’è anche chi invita a guardare oltre la polemica politica e punta il dito sulla gestione complessiva dei cantieri. “Ogni volta si asfalta una strada e dopo poco si torna a scavare per altri servizi – ha scritto Riccardo Mocci – bisognerebbe intervenire sulla programmazione e far collaborare progettisti e gestori delle reti prima dell’apertura dei lavori”.
La vicenda riporta dunque al centro il tema del coordinamento tra enti, aziende e amministrazioni nella pianificazione delle infrastrutture cittadine, mentre sui social cresce la richiesta di chiarezza su tempi, costi e responsabilità dell’intervento.










