“Sono drammatiche e sempre più frequenti le segnalazioni da parte di cittadini e famiglie che, recandosi presso l’Ospedale Oncologico “Armando Businco” di Cagliari per pratiche burocratiche, esenzioni o per l’avvio dell’assistenza, si imbattono in porte sbarrate e sportelli operativi bloccati. È inaccettabile che il Centro Accoglienza Servizi (C.A.S.), primo snodo fondamentale per chi scopre una patologia tumorale, abbia dovuto sospendere il servizio al pubblico a causa dell’assoluta carenza di addetti amministrativi”.
A denunciare con fermezza la criticità è il consigliere Alessandro Sorgia, che evidenzia il progressivo declino in cui versa l’intero polo oncologico dell’ARNAS Brotzu.
“Il blocco del front-office del C.A.S. sta generando disagi enormi a persone già provate dal dolore e della sofferenza” prosegue Sorgia. “Senza questo presidio di guida, i pazienti restano smarriti e privi di orientamento proprio nella fase più delicata: l’accesso ai Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) e la pianificazione degli esami necessari alla stadiazione del tumore”.
Un polo di riferimento allo stremo
L’Ospedale Businco rappresenta il punto di riferimento regionale per l’assistenza oncologica. Tuttavia, il forte e prolungato deficit di personale — che coinvolge infermieri, operatori socio-sanitari e amministrativi — unito al costante incremento dei pazienti che richiedono cure, sta spingendo il sistema al collasso.
“Il rischio concreto è che si vada incontro alla chiusura improvvisa di interi reparti o alla paralisi dell’attività ospedaliera” evidenzia Sorgia. “Questo scenario è l’effetto prevedibile di impostazioni gestionali del passato mai corretti: la fusione dell’Oncologico e del Microcitemico all’interno dell’Azienda Brotzu ha unito realtà con missioni opposte. Il Brotzu è votato all’emergenza-urgenza, mentre Businco e Microcitemico trattano patologie croniche e programmate. In questo assetto, l’emergenza assorbe gran parte delle risorse umane ed economiche, penalizzando la gestione della cronicità e dell’oncologia”.
Le richieste alla Giunta Regionale
“Non possiamo assistere passivamente al progressivo depotenziamento della sanità pubblica a vantaggio delle strutture private” incalza Sorgia. “I solenni impegni assunti per risolvere le criticità sanitarie della Sardegna scontrano oggi con la decisione di gestire l’Assessorato alla Sanità tramite delega ad interim in capo alla Presidenza della Regione: un settore complesso che assorbe oltre il 60% del bilancio regionale non può essere guidato a mezzo servizio, ma necessita di una figura politica e tecnica a tempo pieno”.
Il consigliere sollecita pertanto risposte immediate e un intervento urgente da parte della Regione e della Direzione Generale dell’ARNAS Brotzu per: Ripristinare con immediatezza l’organico amministrativo del C.A.S. per consentire la riapertura del front-office al pubblico; Attivare un piano straordinario di assunzioni per coprire le carenze di infermieri, OSS e personale amministrativo nei presidi Businco e Microcitemico; Garantire la piena operatività dell’HUB oncologico, salvaguardando il diritto alla salute dei sardi e la dignità dei lavoratori sanitari.
“In assenza di risposte celeri e concrete, verranno intraprese tutte le iniziative e le azioni istituzionali necessarie a tutela dei malati e degli operatori della sanità pubblica” conclude Sorgia.











