Un sorriso e una gentilezza che mai verranno dimenticati da chi ha conosciuto la giovane donna che ieri ha smesso di lottare dopo un mese di agonia. Freddata da chi le aveva giurato amore eterno, privata della sua vita senza alcun motivo in un giorno d’estate in cui la follia ha preso il sopravvento e ha spazzato via sogni e speranze di una mamma dedita al lavoro e alla famiglia.
Il ricordo-dedica di Giulio Lobina: “Al bar e poi in spiaggia.
Al bar e poi al lavoro.
Al bar e poi a messa.
Qualche istante di te. Nella quotidianità d’una comunità unita e di una miriade di turisti.
Non passa inosservato l’Amore di una madre e d’una figlia. La dedizione alla famiglia e al lavoro. La presenza gentile, un sorriso che è profumo e una voce che è brezza.
Dentro i croissant giungevi al mattino fino alla spiaggia. Nel sapore del caffè che si perde nell’acqua salata.
Se ne vanno i colori, oggi, del Cielo e del Mare, ed è buio per la nostra Comunità e per la tua Solanas. È buio come il cuore di chi ti ha tolto la vita.
Ma quanto si vedono bene le stelle nel buio, Michela…quanto.
E nessuno può spegnerle. Neanche la morte.
Neanche la morte.
Brilla, Michela. E che i tuoi figli e la tua mamma e quanti Amavi e ti Amano ancora sappiano trovare ancora coraggio e coscienza per riconoscere l’Amore, anche quando diventiamo vento e stelle.
Brilla, Michela, e illumina Solanas perchè quando si perde una figlia e una madre così, per mano di chi avrebbe dovuto Amarti e proteggerti, ci si sente vuoti.
Non v’è Silenzio che sappia rincuorare una Comunità, o coraggio che possa, oggi, rassicurarla.
Oggi no. Non c’è nulla.
Ma fa che sia Preghiera, questa sofferenza. Perchè dove sei ora tutto è Luce. Tutto”.













