AOU di Cagliari, Angioni USB PI Sanità: “Reparti e Pronto Soccorso al collasso. Se basta l’assenza di un solo operatore per fermare un laboratorio specialistico significa che il sistema è stato abbandonato”
USB PI Sanità denuncia con forza il progressivo smantellamento dell’organizzazione sanitaria all’interno dell’AOU di Cagliari. Le gravi carenze di personale stanno mettendo a rischio la continuità dei servizi, mentre nei reparti e nel Pronto Soccorso gli operatori sono costretti a lavorare ogni giorno in condizioni sempre più difficili.
«La chiusura del Laboratorio di Farmacologia Clinica è solo la punta dell’iceberg. Nei reparti e nel Pronto Soccorso il personale è insufficiente, i carichi di lavoro sono ormai insostenibili e la qualità dell’assistenza viene messa quotidianamente a dura prova. Non si può continuare a reggere la sanità pubblica sul sacrificio dei lavoratori», dichiara Gianfranco Angioni, referente regionale USB PI Sanità Sardegna.
Emblematica è la comunicazione con cui l’AOU informa che il Laboratorio di Farmacologia Clinica resterà chiuso nelle giornate del 14, 21 e 28 agosto 2026 perché il servizio è affidato a un unico operatore. Per USB PI Sanità questo rappresenta il fallimento di qualsiasi programmazione del personale.
«È inaccettabile che un laboratorio altamente specialistico, indispensabile per il monitoraggio terapeutico dei pazienti e per il supporto alle attività cliniche, debba interrompere la propria attività perché esiste un solo operatore in grado di garantirne il funzionamento. Se un servizio essenziale si ferma per l’assenza di una sola persona significa che l’organizzazione è stata portata al limite.»
Pur prendendo atto che alcuni dosaggi saranno garantiti dal Laboratorio Centrale dell’AOU, USB PI Sanità evidenzia che ciò non cancella il problema.
«Il problema non è l’assenza di un lavoratore. Il problema è aver costruito un servizio senza alcuna garanzia di continuità. È una situazione prevedibile che dimostra anni di mancata programmazione, organici ridotti all’osso e totale assenza di investimenti sul personale.»
Secondo USB PI Sanità, quanto accaduto conferma criticità denunciate da tempo: carenza strutturale di personale, mancata pianificazione dei fabbisogni, ricorso sistematico al precariato e assenza di una strategia capace di garantire servizi sicuri e continui ai cittadini.
Il sindacato denuncia inoltre il protrarsi di pratiche che ritiene non più tollerabili.
«Nonostante le diffide e le ripetute segnalazioni, continua l’utilizzo di infermieri nelle funzioni di coordinamento senza un incarico formalmente conferito e senza il dovuto riconoscimento economico. Si sottraggono professionisti all’assistenza diretta per coprire carenze organizzative che spettano esclusivamente alla Direzione. È un sistema che scarica responsabilità sui lavoratori e indebolisce ulteriormente i reparti.»
Per USB PI Sanità la vicenda del Laboratorio di Farmacologia Clinica rappresenta l’ennesima dimostrazione di una gestione incapace di prevenire le criticità.
«Questa non è organizzazione: è navigazione a vista. Si interviene solo quando il problema esplode, senza una reale pianificazione degli organici e senza una visione capace di garantire la continuità dei servizi. Nel frattempo sono lavoratori e cittadini a pagare il prezzo di queste scelte.»
USB PI Sanità chiede un intervento immediato della Direzione dell’AOU di Cagliari e dell’Assessorato regionale alla Sanità.
«Servono assunzioni stabili, la stabilizzazione del personale precario, una seria programmazione del fabbisogno e investimenti concreti per garantire la continuità dei servizi. È inoltre indispensabile porre fine all’utilizzo improprio degli infermieri nelle funzioni di coordinamento: gli incarichi devono essere formalmente conferiti e adeguatamente retribuiti, senza impoverire l’assistenza nei reparti. La salute dei cittadini non può dipendere dalla presenza o dall’assenza di un solo lavoratore. Questa situazione è il simbolo di una sanità pubblica che non può più essere governata nell’emergenza», conclude Angioni.











