Il Ctm è pronto. Il via libera arrivato questa sera dal Consiglio regionale all’estensione del trasporto pubblico urbano a Capoterra, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai, Maracalagonis e Uta riaccende una richiesta che nei sei Comuni dell’hinterland viene portata avanti da tempo.
Da anni, infatti, residenti e amministrazioni chiedono un servizio di trasporto pubblico più capillare e integrato con Cagliari. Una richiesta legata soprattutto agli spostamenti quotidiani per lavoro, studio, motivi sanitari e tempo libero, ma anche alla necessità di alleggerire il traffico che quotidianamente paralizza le principali arterie di collegamento dell’area metropolitana.
A dirlo è il presidente di CTM SpA Fabrizio Rodin, che accoglie con favore l’approvazione dell’ordine del giorno e guarda già al prossimo passaggio, quello decisivo, in capo alla Giunta regionale.
“CTM si è sempre reso disponibile ad un eventuale ampliamento del territorio servito, nell’ottica di contribuire allo sviluppo di un sistema di mobilità sempre più integrato a livello metropolitano”, dichiara.
“Apprendiamo quindi con piacere dell’approvazione dell’ordine del giorno da parte del Consiglio regionale e attendiamo ora le valutazioni e le determinazioni della Giunta regionale”, sottolinea Rodin.
Il passaggio non è però ancora quello definitivo. “Si tratta di un percorso che dovrà essere necessariamente definito nell’ambito della programmazione regionale del trasporto pubblico locale, anche in vista della prossima scadenza del contratto di servizio prevista per il 31 dicembre 2026”, spiega il presidente.
È proprio in quella fase che dovranno essere rideterminati servizi e chilometri del nuovo trasporto pubblico locale. Un passaggio che potrebbe diventare decisivo per trasformare il via libera politico in autobus realmente in strada.
Rodin, intanto, conferma la piena disponibilità dell’azienda: “CTM rimane a disposizione delle istituzioni per fornire il proprio contributo tecnico e operativo”, conclude
Il primo passo è dunque compiuto. Dopo il sì del Consiglio regionale, ora la palla passa alla Giunta. Per Capoterra, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai, Maracalagonis e Uta si apre la prospettiva, attesa da anni, di entrare nella rete del trasporto urbano Ctm e di costruire finalmente un sistema di mobilità più integrato per tutta l’area metropolitana.












