Dopo un’accelerazione nel pomeriggio di oggi, il Consiglio Regionale ha approvato la Variazione di bilancio 2026-2028.
Sì tratta di circa 2,5 miliardi di euro per la Sardegna. La variazione destina risorse a sanità e politiche sociali, scuola e università, territori ed enti locali, imprese e lavoro, ricerca e innovazione, trasporti e infrastrutture, contrasto allo spopolamento, agricoltura e ambiente, cultura e sport. Una manovra che interviene sulle necessità più immediate e, allo stesso tempo, concentra risorse su alcune scelte strategiche.
“La dimensione finanziaria di questa variazione è straordinaria e ne fa uno dei principali atti di programmazione economica della legislatura”, ha affermato il vicepresidente e assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni. “Mettiamo a disposizione dei cittadini, delle imprese, degli enti locali e dei territori risorse che ci consentono di intervenire sui servizi e, contemporaneamente, sostenere investimenti capaci di incidere sulla struttura economica e sociale della Sardegna”, ha spiegato.
Una parte rilevante della manovra è destinata alla sanità e alle politiche sociali: 20 milioni di euro nel 2026 per Case e Ospedali di comunità e 33,6 milioni nel triennio per incentivare e reclutare medici, infermieri e tecnici nelle zone disagiate. Sul fronte sociale sono previsti 50 milioni nel triennio per il fondo che sostiene chi non è autosufficiente e chi gli vive accanto e se ne prende cura e 10 milioni nel 2026 per i piani personalizzati della legge 162. A questi si aggiungono interventi per caregiver, autismo, trapianti, pazienti oncologici, diabete e tante altre condizioni di fragilità per un totale di più di 30 milioni.
Particolarmente consistente è l’investimento sui territori. Sono previsti 108 milioni di euro nel triennio per la manutenzione ordinaria della rete stradale provinciale, 88,7 milioni nel biennio 2026-2027 per la manutenzione straordinaria e la sicurezza della viabilità provinciale e altri 150 milioni per opere di interesse degli enti locali; 45 milioni nel triennio per l’edilizia residenziale pubblica e sociale. Sul versante degli enti locali sono previsti l’incremento di 50 milioni di euro nel 2026 del fondo unico. Ulteriori 60 milioni di euro nel triennio sono destinati al Comparto unico, per sostenere il percorso di armonizzazione del trattamento del personale degli enti locali con quello dell’amministrazione regionale e valorizzarne professionalità e funzioni. Previsti anche con un provvedimento ad hoc 45 milioni di euro nel triennio ai Comuni della Sardegna per l’abbattimento della TARI.
“Una parte rilevante della manovra va agli enti locali perché è nei territori che le risorse devono diventare servizi, opere e opportunità”, ha sottolineato Meloni. “Dare ai Comuni maggiore capacità finanziaria e intervenire su viabilità, infrastrutture e sull’abitare significa incidere direttamente sulla qualità della vita delle comunità e sulla possibilità dei territori di crescere”.
Al sistema produttivo sono destinati 60 milioni di euro nel 2026 per fronteggiare gli effetti del caro carburante determinati dalla crisi in Medioriente e 28 milioni per le attività commerciali.
Sul fronte dei trasporti aerei, 18,2 milioni di euro nel triennio con i quali la Regione si fa carico dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, la tassa di 6,50 euro applicata per ogni passeggero in partenza e versata dalle compagnie aeree. La misura ne prevede la disapplicazione nei mesi di bassa stagione, riducendo così i costi sostenuti dai vettori e favorendo una maggiore offerta di collegamenti anche nei mesi invernali. Altri 10 milioni di euro nel 2026 sono destinati a compensare l’aumento del costo del jet fuel, il carburante utilizzato dagli aerei, sui voli operati in continuità territoriale, evitando che l’incremento dei costi del servizio incida sulle tariffe tutelate.
Il contrasto allo spopolamento trova una delle misure più rilevanti nei 56 milioni di euro nel triennio destinati agli under 40 che trasferiscono la propria residenza in Sardegna. A questi si aggiungono 10 milioni nel biennio 2026-2027 per “Destinazione Nomadi Digitali”, il progetto pilota con cui la Regione punta ad attrarre nei territori professionisti che possono lavorare da remoto, creando una rete di Comuni in grado di offrire spazi, servizi e condizioni adeguate per vivere e lavorare in Sardegna.
Per l’agricoltura sono destinati oltre 10 milioni nel triennio ai Consorzi di bonifica, oltre alle risorse per le reti irrigue e per le imprese agricole. Sul fronte della tutela dell’ambiente oltre 27,5 milioni di euro nel 2026 finanziano interventi infrastrutturali nei quattro parchi naturali regionali. Circa 12 milioni di euro sono stati programmati per le misure antincendio attraverso strumenti tecnologici quali droni e servizi satellitari.
Scuola e università rappresentano un altro asse della variazione: oltre 100 milioni di euro nel triennio per interventi infrastrutturali e per il diritto allo studio. Davvero molto rilevante anche la misura “0-24” che attraverso uno stanziamento di oltre 160 milioni di euro nel triennio consentirà di frequentare asili e università gratuitamente.
La variazione interviene infine sulla cultura e sullo sport, con risorse per gli impianti sportivi, gli istituti e i luoghi della cultura. Un’attenzione specifica è riservata al patrimonio UNESCO della Sardegna, con investimenti dedicati alla gestione e alla valorizzazione dei siti riconosciuti, a partire dalle Domus de Janas, e alla loro promozione anche in ambito internazionale.













