Ci sono realtà che si misurano in metri quadrati, nel numero di sedi o nelle tecnologie adottate. E poi ce ne sono altre che si misurano in ricordi.
Quarant’anni rappresentano un traguardo importante per qualsiasi attività, ma quando si parla di sanità raccontano molto di più: raccontano fiducia, relazioni e generazioni che si incontrano. Perché oggi, entrando ne La Casa del Sorriso, capita sempre più spesso di vedere sedersi sulla poltrona un bambino accompagnato da un genitore che, in quella stessa struttura, era paziente quando aveva la sua età.
È forse questa l’immagine che meglio racconta la storia de La Casa del Sorriso: un luogo che da quarant’anni cresce insieme alle persone.

Tutto ha inizio nel 1986, quando il dottor Pietro Floris fonda il centro con un’idea semplice ma ambiziosa: offrire cure odontoiatriche di alto livello senza rinunciare a un rapporto umano, mettendo il paziente al centro di ogni scelta. Un progetto nato a Su Planu, a pochi passi dall’ospedale Brotzu, che negli anni sarebbe diventato uno dei punti di riferimento dell’odontoiatria in Sardegna.
Quella sede storica continua ancora oggi a rappresentare il cuore pulsante della struttura. Attorno ad essa, con il passare del tempo, si è sviluppata una realtà capace di estendere la propria presenza sul territorio con le sedi di Sardara e Sinnai, mantenendo però intatta la stessa filosofia che ne ha accompagnato gli inizi: professionalità, innovazione e attenzione alla persona.
Nel frattempo è cresciuto anche il gruppo di lavoro. Oggi La Casa del Sorriso può contare su una squadra composta da un importante numero di professionisti e collaboratori, tra medici odontoiatri, igienisti, assistenti, personale amministrativo, odontotecnici e figure specialistiche che ogni giorno contribuiscono a rendere l’esperienza del paziente accogliente, efficiente e rassicurante. Un team consolidato che rappresenta uno dei principali punti di forza della struttura.

Quarant’anni, però, non significano soltanto crescita organizzativa. Significano soprattutto continuità.
Sono migliaia le storie che si sono intrecciate con quella del centro: bambini che hanno affrontato la loro prima visita odontoiatrica, ragazzi che hanno completato un percorso ortodontico, adulti che hanno scelto La Casa del Sorriso per le cure della propria famiglia. Oggi molti di quei bambini sono diventati genitori e accompagnano i loro figli negli stessi ambulatori in cui erano entrati mano nella mano con mamma e papà. Un passaggio di testimone silenzioso che vale più di qualsiasi statistica.
Accanto alla continuità con i pazienti si è affermata anche quella familiare.

Negli ultimi anni La Casa del Sorriso vive un naturale passaggio generazionale: accanto al fondatore Pietro Floris, operano oggi i figli, Piergiuseppe Floris e Marta Floris, entrambi medici odontoiatri, che portano avanti il progetto condividendone i valori e contribuendo ad accompagnarlo verso il futuro. Una nuova generazione di professionisti che unisce l’esperienza costruita in quarant’anni alle competenze più aggiornate dell’odontoiatria moderna.
L’evoluzione della struttura è passata attraverso nuove tecnologie, percorsi terapeutici sempre più avanzati e un’offerta di servizi cresciuta nel tempo. Ma c’è un elemento che non è mai cambiato: la volontà di far sentire ogni paziente prima di tutto una persona.
Non è un caso che il nome scelto quarant’anni fa continui ancora oggi a descrivere perfettamente ciò che si vive entrando in una delle sedi: una casa, prima ancora che uno studio dentistico.












