3 elicotteri, 3 canadair in volo e a terra decine di squadre hanno operato per ore per arrestare il fronte del fuoco che ha seriamente minacciato il paese. L’incendio non è di origine dolosa, è stato causato da un palo della linea elettrica situato nei pressi di via Zurigo.
“Persone e la maggior parte degli animali sono al sicuro, qualche animale purtroppo lo abbiamo perso, tra le persone nessun ferito se non qualche controllo dei parametri per chi ha inalato parecchio fumo.
Lo spavento è stato tanto” ha spiegato la sindaca Isangela Mascia, in prima linea durante l’emergenza. Sinergia di forze anche tra i cittadini che, sino alla fine delle operazioni, hanno lavorato instancabilmente. C’è anche chi “ha aperto la sua casa e il suo frigo a ognuno di noi, ha ospitato le persone che avevano bisogno dell’ambulanza, ci ha offerto ombra, refrigerio e una sedia per riposarci”.
“Grata a chiunque abbia portato acqua, frutta, integratori e zucchero per i volontari, un elastico per i capelli, un passaggio a chi non riusciva più a stare al caldo, a chi ha bloccato il traffico, a chi ha dato indicazioni alle squadre che non conoscevano il territorio.
Grazie ai cacciatori che hanno collaborato in quanto grandi conoscitori della zona. A volte basta davvero poco per dimostrare la propria presenza. Grazie a chi lo ha fatto”.
Lo scenario che rimane è desolante: la ricca vegetazione che abbraccia il paese non c’è più, quei boschi verdi e rigogliosi sono ridotti in cenere. Ma Domusnovas tornerà a splendere come due giorni fa, prima del rogo, grazie anche ai suoi cittadini che tanto amano quei luoghi rigogliosi di natura e tradizioni.












