Il grifone rinvenuto due giorni fa nel Grighine è purtroppo deceduto: non ce l’ha fatta il bellissimo esemplare recuperato dalla forestale, è morto nella clinica veterinaria dove era stato trasportato per essere curato. Salgono a due gli esemplari morti in pochi giorni nel territorio. Davide Fadda: “Sono in corso gli esami autoptici per stabilire la causa della morte.
Come Presidio Permanente del Popolo Sardo confidiamo che venga fatta piena luce su questo e su altri ormai numerosi episodi che con troppa frequenza si stanno ripetendo.
Pale eoliche, cavi elettrici, intossicazioni e avvelenamenti oltre all’uccisione diretta sono le principali cause di scomparsa di questa specie.
Non si può da un lato investire nei ripopolamenti e dall’altra pregiudicarne il buon esito con la totale trasformazione degli habitat.
Nel Grighine va aperto un fascicolo in Procura”.
Il progetto europeo LIFE Safe for Vultures punta a proteggere e far crescere la popolazione dei grifoni in Sardegna: recentemente 16 giovani sono stati liberati dalla voliera di Villasalto (area naturalistica di Cea Romana), portando a 84 il totale degli esemplari reimmessi nel Sud Sardegna. Per tanti di loro la vita in natura si svolge tranquilla, altri si avventurano anche oltremare e altri, invece, sono vittime di incidenti e avvelenamenti. Ora si farà chiarezza anche sul decesso di questo esemplare rinvenuto in gravi condizioni nella stessa zona dove, pochi giorni fa, un altro grifone è deceduto davanti agli occhi di Franca Piga, attivista, dopo aver impattato contro una pala eolica. L’animale era morto sul colpo, dilaniato nel ventre e con una delle sue maestose ali tagliata di netto.













