Si potrebbe chiudere momentaneamente il caso Esposito, discorso rimandato di un anno su un eventuale accordo per il trasferimento a titolo definitivo dell’attaccante rossoblù.
Una delle vicende più spocchiose e irritanti degli ultimi anni, in casa rossoblù, che hanno fatto innervosire e non poco i tifosi che avevano accolto con simpatia l’arrivo di Sebastiano Esposito l’estate scorsa e che lo avevano sempre incitato e sostenuto, nonostante avesse disputato numerose partite sottotono, rendendosi spesso protagonista di atteggiamenti caratterizzati da nervosismo e supponenza.
Le dichiarazioni di amore verso i tifosi prima, l’abbandono del ritiro, le esternazioni pesanti del suo procuratore ed i certificati medici poi, hanno via via deteriorato il rapporto tra Esposito e la tifoseria, compromettendo definitivamente la possibilità di una permanenza a Cagliari.
Nella giornata di ieri, l’affondo decisivo del Sassuolo per porre la parola fine ad una vicenda che si stava decisamente complicando, vista la prossima chiusura della sessione estiva del calciomercato.
C’è stato inoltre il tentativo del Genoa di assicurarsi le prestazioni dell’attaccante campano, che avrebbe presentato al Cagliari una formula più “vantaggiosa”, in quanto si sarebbe trattato di un prestito con “obbligo” di riscatto e non di un semplice “diritto” come invece proposto dal Sassuolo; la volontà del giocatore e del suo entourage avrebbe fatto pendere la bilancia per la scelta neroverde.
Dalla chiusura momentanea del caso Esposito, non uscirebbe completamente soddisfatta né la dirigenza cagliaritana, che sperava in una cessione remunerativa (considerando anche la percentuale sulla rivendita da versare all’Inter), né l’entourage del giocatore che sicuramente puntava ad una big del campionato.
Le dinamiche contorte del calciomercato, ormai dominato in larga parte dai procuratori, hanno provvisoriamente chiuso un tormentone estivo che ha catalizzato l’attenzione dei media per settimane e che ha indignato non solamente i tifosi del Cagliari, ma altresì addetti ai lavori e sportivi, anche della penisola, che hanno apertamente censurato il comportamento di Esposito e del suo procuratore.
Se tutto venisse confermato si procederebbe con le visite mediche di rito e con la definizione degli ultimi dettagli, per poi assistere all’arrivo di Esposito in neroverde.
Nella giornata di ieri è stato anche ufficializzato il trasferimento di Matteo Prati al Real Racing Club de Santander, con la formula del prestito fino al 30 giugno 2027, con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni sportive.
Arrivato nella sessione estiva del calciomercato di tre anni fa e presentato dalla società cagliaritana come un “gioiellino” su cui costruire il futuro del centrocampo rossoblù, con il passare del tempo si è assistito allo sgretolarsi di questo progetto, in quanto il calciatore non ha quasi mai convinto e spesso è rimasto ai margini dell’organico con tutti gli allenatori che hanno guidato il Cagliari dal suo arrivo in Sardegna.
Passato al Torino nell’ultima sessione invernale del calciomercato, il calciatore non ha convinto neppure la dirigenza granata e, di conseguenza, è rientrato dal prestito; ora si prospetta la nuova avventura in terra spagnola con la dirigenza isolana che spera nel verificarsi di alcune condizioni sportive pattuite che portino infine all’obbligo del riscatto.












