Un 50enne della provincia di Napoli è stato fermato dai carabinieri al porto di Olbia con l’accusa di aver partecipato a una serie di furti ai danni di anziani messi a segno in Sardegna con la tecnica del falso finanziere.
Le indagini, coordinate dalla Compagnia di Ghilarza e condotte con i militari del Nucleo investigativo di Sassari, del Reparto territoriale di Olbia e della Compagnia di Bono, sono partite da un furto avvenuto a Paulilatino. Un’anziana era stata contattata da un sedicente maresciallo della Guardia di finanza, che con un complice si sarebbe fatto consegnare gioielli e 400 euro in contanti.
Gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti dell’auto utilizzata per i colpi attraverso le immagini della videosorveglianza e i dati degli imbarchi sulla tratta Olbia-Civitavecchia. L’uomo è stato fermato dopo un appostamento nell’area del porto. Secondo i carabinieri, sarebbe riconducibile anche ad altri episodi avvenuti nelle ultime settimane a Thiesi, Arzachena, Bono e Olbia.
Il 50enne è stato portato nel carcere di Sassari-Bancali, a disposizione della Procura di Tempio Pausania. Le indagini proseguono per identificare i complici e recuperare la refurtiva. Nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
I carabinieri invitano gli anziani a non consegnare denaro o preziosi a persone che si presentino come appartenenti alle forze dell’ordine e chiedano beni con il pretesto di presunte emergenze giudiziarie o sanitarie. In caso di richieste sospette, l’invito è a chiamare il 112.
Le indagini, coordinate dalla Compagnia di Ghilarza e condotte con i militari del Nucleo investigativo di Sassari, del Reparto territoriale di Olbia e della Compagnia di Bono, sono partite da un furto avvenuto a Paulilatino. Un’anziana era stata contattata da un sedicente maresciallo della Guardia di finanza, che con un complice si sarebbe fatto consegnare gioielli e 400 euro in contanti.
Gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti dell’auto utilizzata per i colpi attraverso le immagini della videosorveglianza e i dati degli imbarchi sulla tratta Olbia-Civitavecchia. L’uomo è stato fermato dopo un appostamento nell’area del porto. Secondo i carabinieri, sarebbe riconducibile anche ad altri episodi avvenuti nelle ultime settimane a Thiesi, Arzachena, Bono e Olbia.
Il 50enne è stato portato nel carcere di Sassari-Bancali, a disposizione della Procura di Tempio Pausania. Le indagini proseguono per identificare i complici e recuperare la refurtiva. Nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
I carabinieri invitano gli anziani a non consegnare denaro o preziosi a persone che si presentino come appartenenti alle forze dell’ordine e chiedano beni con il pretesto di presunte emergenze giudiziarie o sanitarie. In caso di richieste sospette, l’invito è a chiamare il 112.











