Una passione quella di raccontare attraverso le fotografie i momenti della vita e per Mauro Porceddu, di Villasor, non solo esistono paesaggi mozzafiato o immagini solari e accattivanti. Ha raggiunto l’inferno di fuoco più volte, quello che ha distrutto negli anni parte del Medio Campidano e ha mostrato a tutti il dolore e la paura di quanto accade tra le fiamme. “Noi fotoreporter cerchiamo di documentare certe situazioni e assicuro che non è facile operare in certi contesti e soprattutto cogliere i momenti più importanti in un caos, oltre tutto molto pericoloso”.
Ma c’è riuscito: un pastore che salva le sue pecore, un agricoltore che con il trattore cerca di arginare le fiamme: persone perbene che rischiano la vita per proteggere ciò che hanno.
Le parole di Porceddu che accompagnano le sue foto: “Serramanna, ho scattato questa foto da solo, a pochi metri dalle fiamme.
Non è un film. È un pastore che salva il suo gregge mentre tutto intorno brucia.
Questa è la Sardegna che non si arrende mai.
Un uomo solo, un trattore blu e un anno di lavoro che brucia in 10 minuti.
Non sta scappando. Sta arando il fuoco per creare un argine, l’ultima possibilità per salvare ciò che resta del grano.
Questo è il coraggio che non fa notizia.
Non salva quel che resta. Salva quel che ama.
Su un terreno ridotto in cenere, con il cielo scomparso dietro il fumo, un uomo si carica sulle spalle il suo animale e cammina. Perché quando tutto brucia, c’è chi non abbandona nessuno”.











