Il Consigliere di opposizione solleva in Aula il problema delle condizioni del palazzo comunale di Cagliari, tra infissi deteriorati e illuminazione carente. Il sindaco condivide la necessità di intervenire: «È un monumento visitatissimo», ma resta da valutare quale soluzione adottare.
Palazzo Baccaredda ha bisogno di interventi di manutenzione e riqualificazione. A sollevare la questione, durante la discussione sulla variazione di bilancio in Consiglio comunale a Cagliari, è stato il consigliere di opposizione Giuseppe Farris, che ha chiesto al sindaco Massimo Zedda di prendere in considerazione le condizioni dell’edificio che ospita il Municipio.
Farris ha richiamato l’attenzione sullo stato degli infissi, sottolineando come siano esposti da anni agli effetti del mare, della salsedine e del sole, e sulla necessità di un intervento strutturale che non può più essere rinviato. Un problema reso evidente anche dalle difficoltà legate all’illuminazione degli ambienti in cui si svolgono i lavori del Consiglio.
«Gli infissi di Palazzo Baccaredda non sono certamente in condizioni migliori di quanto non siano gli infissi della passeggiata coperta», ha osservato il Consigliere, facendo riferimento agli interventi previsti per il Bastione di Saint Remy. «Qui addirittura abbiamo un problema di lampadine, a sostituire le lampadine. Io credo che oramai sia indifferibile un intervento strutturale».
Farris ha ricordato che gli ultimi lavori sugli infissi risalgono alle amministrazioni comunali guidate da Mariano Delogu e da Emilio Floris. Gli interventi, programmati durante la giunta Delogu, furono messi a gara nella stessa amministrazione e realizzati nei primi anni della successiva giunta Floris. Da allora, ha evidenziato il Consigliere, gli infissi sono rimasti esposti agli agenti atmosferici, con il progressivo deterioramento delle strutture.
«Complessivamente mi sembra che il Palazzo abbia bisogno di una rinfrescata», ha aggiunto Farris, chiedendo di affrontare il problema nell’ambito della programmazione degli interventi di manutenzione del patrimonio comunale.
La risposta del sindaco Massimo Zedda è stata di condivisione sulla necessità di intervenire. «Sono perfettamente d’accordo con lei», ha detto rivolgendosi a Farris, riconoscendo il valore storico e architettonico dell’edificio comunale, considerato anche un importante richiamo per i visitatori.
«È un monumento visitatissimo e il primo richiamo è proprio per il concorso, per la conformazione, per le torri, per tantissime ragioni, perché è pregevole, bello», ha affermato il sindaco, confermando di aver notato personalmente le criticità degli infissi.
Zedda ha ricordato che si sono già resi necessari interventi di riparazione, anche a causa delle infiltrazioni d’acqua nell’area d’ingresso e nelle porte e finestre che si affacciano sul ballatoio. Per questo, secondo il primo cittadino, è necessario valutare quale sia la soluzione più adeguata. La scelta dovrà tenere conto delle caratteristiche degli infissi e della complessità dei lavori. Tra le ipotesi citate dal sindaco c’è un intervento dall’esterno con tecniche di edilizia acrobatica, ma resta da capire se questa soluzione sia sufficiente oppure se sia necessario procedere con lo smontaggio degli infissi, come avvenuto in passato.
Un’operazione che richiederebbe competenze artigianali specifiche, considerata la particolarità delle strutture e l’altezza alla quale si trovano. Zedda ha ricordato, a questo proposito, l’esperienza dell’impresa artigiana che aveva eseguito i precedenti lavori, sottolineando la difficoltà di reperire ancora oggi maestranze in grado di intervenire su infissi di questo tipo.
L’intervento di Farris ha quindi riportato al centro del dibattito consiliare le condizioni di Palazzo Baccaredda, con il sindaco che ha riconosciuto la necessità di intervenire. Resta ora da individuare la soluzione tecnica più appropriata e da definire le risorse necessarie per restituire al Municipio condizioni adeguate al suo valore storico e alla sua funzione istituzionale.












