Un residente nella località di Sarroch denuncia gravi disservizi nel recapito della corrispondenza: due tentativi falliti per ricevere la nuova carta bancaria, nessun avviso nella cassetta e difficoltà anche nel presentare un reclamo. «Non sappiamo più a chi rivolgerci».
Due raccomandate rispedite al mittente, nessun postino alla porta e nessun avviso lasciato nella cassetta della posta. È la disavventura raccontata da un residente a Porto Columbu, nel territorio comunale di Sarroch, che ha deciso di segnalare pubblicamente i problemi riscontrati con il servizio di recapito di Poste Italiane.
Tutto comincia con la scadenza della sua carta di credito, prevista per ottobre. La banca provvede a spedire quella nuova tramite raccomandata, ma il tracking inizialmente non risulta disponibile. Soltanto all’ultimo giorno compare un aggiornamento: la spedizione è già stata avviata alla restituzione al mittente. Eppure, sostiene il residente, nessuno si sarebbe presentato a casa per effettuare la consegna e non sarebbe stato lasciato alcun avviso.
«Eravamo sempre a casa, lavoriamo in smart working. Il citofono funziona, ci sono i nomi e i cognomi richiesti da Poste Italiane e anche il numero civico è esposto», racconta.
Una prima mancata consegna che lo costringe a ricontattare la banca, compilare nuovi moduli e affrontare ulteriori perdite di tempo per ottenere una seconda spedizione. Nel frattempo, per consentire il nuovo invio, deve anche distruggere la vecchia carta, ancora valida fino alla fine di ottobre.
La seconda raccomandata sembra inizialmente procedere senza problemi: il sistema di tracciamento funziona e la consegna viene indicata per una determinata giornata. Il destinatario si organizza per essere presente, ma anche questa volta non arriva nessuno. Nessun tentativo di consegna, nessun avviso. Nel primo pomeriggio il tracking viene aggiornato con la restituzione al mittente.
A quel punto il residente si reca all’ufficio postale di Pula, dal quale dipende il recapito della corrispondenza nella zona. Qui, racconta, le impiegate si dimostrano disponibili, ma spiegano che l’ufficio non è direttamente collegato con chi effettua materialmente le consegne, che opererebbe in una sede separata.
Anche il reclamo si rivela complicato: i tentativi effettuati online e attraverso l’ufficio postale non sarebbero andati a buon fine per problemi nell’invio della segnalazione.
Il risultato è che il cittadino si trova senza carta di credito da tempo: può effettuare alcune operazioni attraverso il conto online, ma non può prelevare né utilizzare la carta per gli acquisti. E, soprattutto, non ha alcuna certezza che la nuova spedizione possa finalmente arrivare a destinazione.
La segnalazione, inoltre, non riguarderebbe soltanto il suo caso. Il residente riferisce che anche conoscenti e parenti che abitano ad altri indirizzi della stessa località di Porto Columbu avrebbero incontrato difficoltà nella ricezione della corrispondenza.
«È gravissimo che non si possa parlare con qualcuno che si occupi concretamente di questi problemi e ne sia responsabile», lamenta.
Una vicenda che, oltre al disagio personale, solleva interrogativi sulla regolarità del servizio di recapito a Porto Columbu e sulla possibilità per gli utenti di ottenere risposte quando una consegna non viene effettuata.
«Il cittadino resta in balia di se stesso, senza sapere più a chi rivolgersi e senza poter contare su un interlocutore. Per questo ho deciso di segnalare pubblicamente quanto sta accadendo».











