Dal sito ufficiale del Comune di Cagliari :
Luogo simbolo della città, il mercato offre una vasta scelta di prodotti ittici, ortofrutta, carni, alimentari, generi vari e servizi.
Costruito verso la fine degli anni ’50 il Mercato di San Benedetto è per i Cagliaritani il Mercato.
Inaugurato il primo giugno 1957, è costituito da una struttura su due livelli di circa 4000 mq. cadauno.
Lo stesso Comune lo definisce luogo simbolo, per me era IL MERCATO DEL CUORE , era la spesa fatta con mio padre e i suoi racconti della fierezza di una generazione nella ricostruzione di un mercato andato distrutto dalla guerra, era il mio orgoglio nell’accompagnare gli amici “del continente” , era la mia felicità nell’andare con i miei figli e trasmettergli la forza e la volontà di reagire di una città.
Per i Cagliaritani era tutto questo e anche di più, era un luogo d’incontro, di chiacchiere e di confronto, forse la nostra agorà.
Leggo sempre nel sito del Comune “Chiuso per lavori di ristrutturazione dal mese di marzo 2025”, ma le ruspe non stanno ristrutturando un edificio, lo stanno DEMOLENDO, stanno distruggendo per modificare un LUOGO SIMBOLO della città.
Mi domando se, chi ha fatto il progetto e chi lo ha approvato e finanziato, sia consapevole che quel Mercato non era solo un edificio da abbattere e ricostruire ma era un Simbolo della memoria emotiva e generazionale, era una parte affettiva importante di Cagliari e dei cagliaritani.
Lo faranno sicuramente più funzionale, a norma, secondo i canoni dell’architettura moderna, faranno un trapianto di cuore innestando un cuore artificiale dove, prima, pulsava il cuore vociante di Cagliari.
Rimarranno i ricordi, i racconti, le cartoline e le foto e soprattutto ricorderemo la freddezza con cui si è provveduto a definire “Su mercau” un luogo simbolo per poi abbatterlo senza nessuna soluzione alternativa e nessun rimorso.
Costruito verso la fine degli anni ’50 il Mercato di San Benedetto è per i Cagliaritani il Mercato.
Inaugurato il primo giugno 1957, è costituito da una struttura su due livelli di circa 4000 mq. cadauno.
Lo stesso Comune lo definisce luogo simbolo, per me era IL MERCATO DEL CUORE , era la spesa fatta con mio padre e i suoi racconti della fierezza di una generazione nella ricostruzione di un mercato andato distrutto dalla guerra, era il mio orgoglio nell’accompagnare gli amici “del continente” , era la mia felicità nell’andare con i miei figli e trasmettergli la forza e la volontà di reagire di una città.
Per i Cagliaritani era tutto questo e anche di più, era un luogo d’incontro, di chiacchiere e di confronto, forse la nostra agorà.
Leggo sempre nel sito del Comune “Chiuso per lavori di ristrutturazione dal mese di marzo 2025”, ma le ruspe non stanno ristrutturando un edificio, lo stanno DEMOLENDO, stanno distruggendo per modificare un LUOGO SIMBOLO della città.
Mi domando se, chi ha fatto il progetto e chi lo ha approvato e finanziato, sia consapevole che quel Mercato non era solo un edificio da abbattere e ricostruire ma era un Simbolo della memoria emotiva e generazionale, era una parte affettiva importante di Cagliari e dei cagliaritani.
Lo faranno sicuramente più funzionale, a norma, secondo i canoni dell’architettura moderna, faranno un trapianto di cuore innestando un cuore artificiale dove, prima, pulsava il cuore vociante di Cagliari.
Rimarranno i ricordi, i racconti, le cartoline e le foto e soprattutto ricorderemo la freddezza con cui si è provveduto a definire “Su mercau” un luogo simbolo per poi abbatterlo senza nessuna soluzione alternativa e nessun rimorso.












