Sanità sarda a due velocità: il Consigliere regionale Sorgia denuncia disparità sul personale, straordinari d’oro e carenze nei reparti maternità.
“Mentre per coprire i turni scoperti con prestazioni aggiuntive d’emergenza a cifre stellari le risorse si trovano sempre, i fondi destinati alla produttività, agli arretrati e al potenziamento dell’organico degli infermieri rimangono bloccati. È una situazione paradossale e inaccettabile che sta mettendo a dura prova il personale sanitario e la qualità del servizio ai cittadini”.
Così il Consigliere regionale Alessandro Sorgia interviene sulla gestione del personale nelle strutture sanitarie dell’isola, a seguito delle numerose segnalazioni raccolte dal personale di corsia.
“Ci troviamo di fronte a un sistema che funziona al contrario”, prosegue Sorgia. “Da un lato assistiamo a dirigenti medici costretti a turni massacranti ma retribuiti con tariffe d’emergenza fino a 100 euro l’ora; dall’altro lato, operatori e infermieri vedono il proprio straordinario ordinario non retribuito e si vedono negati gli arretrati e le competenze dovute. La logica del “tampone costoso” per coprire le falle organizzative sta prosciugando risorse che dovrebbero invece essere destinate all’assunzione stabile di personale”.
Particolarmente critica la situazione nei reparti dedicati alla maternità e alle cure pediatriche: “Mentre si registrano difficoltà persino nella gestione dei turni del personale infermieristico nei nidi — tra part-time ed esenzioni giuste ma non compensate da nuove assunzioni —, a pagare il prezzo più alto sono le famiglie e i neonati, che subiscono i disagi di una disorganizzazione non più tollerabile”.
“Non si può continuare a reggere la sanità pubblica sulla disperazione economica o sullo spirito di abnegazione dei singoli. Servono interventi immediati, trasparenza nell’allocazione delle risorse e la liquidazione immediata delle spettanze arretrate ai lavoratori. Porterò la questione nelle sedi istituzionali competenti affinché la Direzione e l’Assessore alla Sanità facciano chiarezza su queste sperequazioni e intervengano per restituire dignità al lavoro di tutti gli operatori sanitari”, conclude il Consigliere Sorgia.
“Mentre per coprire i turni scoperti con prestazioni aggiuntive d’emergenza a cifre stellari le risorse si trovano sempre, i fondi destinati alla produttività, agli arretrati e al potenziamento dell’organico degli infermieri rimangono bloccati. È una situazione paradossale e inaccettabile che sta mettendo a dura prova il personale sanitario e la qualità del servizio ai cittadini”.
Così il Consigliere regionale Alessandro Sorgia interviene sulla gestione del personale nelle strutture sanitarie dell’isola, a seguito delle numerose segnalazioni raccolte dal personale di corsia.
“Ci troviamo di fronte a un sistema che funziona al contrario”, prosegue Sorgia. “Da un lato assistiamo a dirigenti medici costretti a turni massacranti ma retribuiti con tariffe d’emergenza fino a 100 euro l’ora; dall’altro lato, operatori e infermieri vedono il proprio straordinario ordinario non retribuito e si vedono negati gli arretrati e le competenze dovute. La logica del “tampone costoso” per coprire le falle organizzative sta prosciugando risorse che dovrebbero invece essere destinate all’assunzione stabile di personale”.
Particolarmente critica la situazione nei reparti dedicati alla maternità e alle cure pediatriche: “Mentre si registrano difficoltà persino nella gestione dei turni del personale infermieristico nei nidi — tra part-time ed esenzioni giuste ma non compensate da nuove assunzioni —, a pagare il prezzo più alto sono le famiglie e i neonati, che subiscono i disagi di una disorganizzazione non più tollerabile”.
“Non si può continuare a reggere la sanità pubblica sulla disperazione economica o sullo spirito di abnegazione dei singoli. Servono interventi immediati, trasparenza nell’allocazione delle risorse e la liquidazione immediata delle spettanze arretrate ai lavoratori. Porterò la questione nelle sedi istituzionali competenti affinché la Direzione e l’Assessore alla Sanità facciano chiarezza su queste sperequazioni e intervengano per restituire dignità al lavoro di tutti gli operatori sanitari”, conclude il Consigliere Sorgia.
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