Sanità sarda a due velocità: “Disparità sul personale, straordinari d’oro e carenze nei reparti maternità”
La denuncia del consigliere regionale Sorgia
La denuncia del consigliere regionale Sorgia
"Il sistema sanitario locale sta implodendo". Il sindacato Nursind sollecita interventi strutturali e urgenti alla Regione e alle Direzioni Aziendali.
"La costruzione di nuovi ospedali era parte del programma di governo del Presidente Solinas, che ne fece una grande battaglia politica e lasciò una delibera che approvava gli studi di fattibilità con una copertura finanziaria iniziale di ben 800 milioni di euro con una previsione di incremento fino a 1,5 miliardi. Il campo largo e il M5S in particolare si scagliarono contro aggredendo questa lodevole iniziativa, sostenendo che non servivano nuovi ospedali”, le parole dell’onorevole Lancioni.
Lettera aperta della presidente dell'Associazione Emera che difende i malati: "Ogni giorno, raccolgo le testimonianze di persone che attendono il riconoscimento di diritti essenziali".
A lanciare il nuovo allarme è il NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che denuncia una situazione ormai critica negli ospedali dell'Aou di Cagliari e dell'Arnas Brotzu, con reparti costretti a lavorare sotto i contingenti minimi di personale, Pronto soccorso in sofferenza e ambulanze del 118 bloccate in attesa di poter trasferire i pazienti.
A lanciare l'allarme è la Uil Fp Sardegna, che parla di una situazione "aberrante e inaccettabile". Secondo il sindacato, nell'Isola esiste un forte interesse verso i corsi di laurea in Infermieristica, ma i posti disponibili restano insufficienti.
A denunciarlo il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Alessandro Sorgia che ha presentato una interrogazione urgente alla presidente Todde per ottenere risposte mai arrivate. "Quali sono i provvedimenti urgenti e straordinari che la presidente Todde intende adottare per colmare la grave carenza di personale medico e paramedico della Struttura Complessa Ospedaliera (SS. Trinità, Ospedale Marino, Isili) agli obiettivi numerici di TAC e Risonanze Magnetiche richiesti?".
Il dato più significativo riguarda la dotazione ospedaliera: i posti letto ospedalieri ordinari sono passati da 6,4 ogni 1.000 residenti nel 1996 a 2,9 nel 2023. In 27 anni la disponibilità di posti letto si è più che dimezzata, portando la Sardegna sotto la media nazionale del 2023, pari a 3,0 posti letto ogni 1.000 residenti.
“Riconosciamo l’impegno della Direzione Aziendale che ha aperto un tavolo di discussione e di analisi – dichiara Gianfranco Angioni per USB PI SANITÀ– Ma per noi non è sufficiente. Abbiamo bisogno di atti formali: un Regolamento aziendale e criteri di pesatura chiari, stabili e trasparenti”.
L'ha deciso la giunta regionale dopo lo stop, da oggi, ai medici a gettone
Todde, come affermato con chiarezza, ha intenzione di andare avanti senza aspettarsi alcun aiuto da Roma: “Noi ci aspettiamo che quello che abbiamo costituito in termini di misure in queste settimane possa reggere i turni, semplicemente. Abbiamo programmato e adesso ci aspettiamo di raccogliere la programmazione".
Il caso finisce sui banchi del Consiglio Regionale: "Inaccettabile blocco sui microinfusori per diabetici alla ASL 8. La burocrazia non può scavalcare i medici".
“I farmaci equivalenti rappresentano una risorsa strategica fondamentale in quanto favoriscono l'accesso universale alle cure, garantendo ai cittadini gli stessi requisiti di efficacia e sicurezza dei farmaci originatori, ma a costi significativamente inferiori – dichiara Francesca Romana Ramundo, Amministratore Delegato di Sandoz SpA.
Per USB Sanità il momento è quello del passaggio dalla carta alla realtà. “Se le strutture esistono e sono dotate, ora serve verifica pubblica, territorio per territorio e ASL per ASL. Chiediamo trasparenza su 3 punti: quali servizi sono realmente attivi oggi, quanti operatori di ogni profilo professionale vi lavorano, quali sono gli orari effettivi di apertura e presa in carico. Solo così si misura il diritto alla cura”.
“Con l’approvazione della rete Stroke colmiamo un ritardo storico e garantiamo a tutti i cittadini sardi le stesse opportunità di cura, indipendentemente dal luogo in cui vivono”, dichiara la Presidente della Regione ed assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde
“L’associazione dei titolari di farmacia della Sardegna, si scusa per i disagi di questi giorni riscontrati al banco dai pazienti diabetici e dai loro familiari, disagi dovuti alle criticità del passaggio a un nuovo sistema “gestionale”, precisa il presidente Annis.
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