Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home sardegna

Sardegna, 90 mila immobili versano in pessime condizioni

di Redazione Cagliari Online
25 Marzo 2024
in sardegna

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Sardegna, 90 mila immobili versano in pessime condizioni

Circa 90mila immobili residenziali sardi versano in pessime condizioni, il 17% dell’oltre mezzo milione degli edifici privati presenti sull’Isola. Ed è principalmente su questi che la Direttiva sulla Prestazione Energetica nell’edilizia, recentemente adottata dal Parlamento Europeo, andrà presto a intervenire. In Italia gli saranno interessati circa 1,8 milioni, quelli con di classe G, la fascia energetica più bassa.

“La direttiva Ue “Case Green” può rappresentare un’occasione per attivare in modo significativo la rivalutazione e riqualificazione immobiliare e per spingere il settore delle costruzioni soprattutto dopo lo stop al superbonus ma a precise condizioni – commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna – bene per esempio lo slittamento al 2040 per lo stop alle caldaie mentre preoccupa lo stop agli incentivi per quelle a gas dal 2025. Saranno necessarie strategie nazionali per dotare di impianti solari anche gli edifici residenziali nuovi e i non residenziali di grande dimensione”.

Nonostante sia cresciuto il numero dei proprietari che ristruttura e adegua le case il panorama residenziale della Sardegna versa ancora condizioni critiche, con abitazioni troppo vecchie e in cattive condizioni di salute e che consumano troppo.

L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, ha analizzato l’età e lo stato dei 512.310 edifici privati (case unifamiliari, ville, villette, case a schiera, palazzine, condomini anche con attività economiche al piano strada) costruiti prima del 1981 (322.515 unità) e dopo l’81 (189.795), secondo dati Istat.

Dall’indagine è risultato che il 17% (87.262 edifici) del totale degli immobili versano in pessime o cattive condizioni, ponendo l’isola al 6° posto in Italia tra le regioni con un patrimonio immobiliare vetusto, classifica che al non invidiabile primo posto vede la Calabria con una situazione mediocre-pessima per il 26,8% delle case mentre la media nazionale è del 16,8%. Dall’altra parte ben 425.044 sono in condizioni ottimali. Le case più vecchie e malandate si trovano a Sassari (il 19% sono in condizioni pessime o mediocri); segue l’Ogliastra con il 18,1%, Oristano con 17,9%, Medio Campidano con il 17,8%, Cagliari con il 16,8%, Carbonia-Iglesias con il 16,5%. Le più nuove sono a Olbia-Tempio con una percentuale di anzianità solo del 13,9%.

“L’Europa deve consentire di affrontare percorsi sostenibili ai singoli Stati ai quali spetta il compito di adottare i provvedimenti nazionali più efficaci per raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero – prosegue Meloni – sono indispensabili investimenti pubblici per realizzare quanto previsto dalla direttiva e, di conseguenza, le risorse dedicate devono poter essere considerate al di fuori dei vincoli di bilancio e, auspicabilmente, dovrebbero far parte di un vero e proprio “green recovery plan” europeo”. “Gli obiettivi di riduzione dei consumi del 16% al 2023 e il target di emissioni zero al 2050, in ogni caso, appaiono molto ambiziosi – aggiunge il Presidente – per raggiungerli le regole fiscali europee dovrebbero tenere conto degli interventi degli Stati per favorire l’efficienza energetica degli edifici, altrimenti un ciclo di politica fiscale restrittiva potrebbe compromettere il raggiungimento degli obiettivi europei in chiave green. Ma ancor di più appare necessario un intervento europeo sullo schema di NextGenerationEU. In sostanza, un sistema di incentivi stabili nel tempo è necessario per dare certezza alle famiglie e alle imprese. Dobbiamo passare dall’era disordinata del superbonus a quella ordinata del “climabonus””.

I dati europei e nazionali forniscono un quadro del perimetro dell’intervento. In Europa il 40% dei consumi finali di energia e il 36% delle emissioni di gas a effetto serra è rappresentato dagli edifici. La transizione green degli edifici richiederà investimenti privati e adeguate politiche pubbliche di accompagnamento, a fronte di un patrimonio abitativo che per i tre quarti (72%) è costruito prima del 1980. Sul fronte dell’efficienza energetica, a marzo 2024 in Italia il 30,7% degli immobili residenziali sono collocati nella classe energetica meno efficiente (classe G) e il 23,4% nella adiacente classe F: più della metà (54,1%) delle abitazioni residenziali sono in condizioni di grave inefficienza energetica. Di conseguenza, su uno stock di 35,3 milioni di abitazioni, ben 19,1 milioni sono in condizioni di bassa efficienza energetica. Si tratta
di un intervento molto esteso, considerando che gli straordinari investimenti del Superbonus hanno consentito interventi su 122mila condomini e 359 mila edifici unifamiliari o indipendenti.

Stessa situazione per quanto riguarda il consumo di energia e il condizionamento; nell’Isola sono ancora troppe le case prive di isolamento termico; il 61,8% delle famiglie, infatti, risiede in abitazioni prive di intercapedini, cappotti esterni o interni. Ciò significa dispersione di calore in inverno ed accumulo di calore in estate, elevato uso dei sistemi di climatizzazione, e conseguente spreco di carburante o di energia elettrica.

“La riqualificazione energetica degli immobili – prosegue il Presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna – in questi anni è continuata nonostante la ragnatela burocratica fatta da uno stillicidio di modifiche normative che ha complicato non poco l’attività delle imprese e i progetti delle famiglie interessate ad effettuare interventi di riqualificazione energetica sulle abitazioni”.

Per gli artigiani edili sardi, la necessità più impellente è quella di ripensare profondamente il sistema degli incentivi nel settore dell’edilizia. “Non devono gravare esclusivamente sulle bollette di famiglie e imprese e, men che meno, generare bolle speculative. Basta con gli interventi spot sottoposti a continui ripensamenti – conclude Meloni – l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare può essere una grande opportunità per il Paese, ma non deve trasformarsi in vessazione per cittadini ed imprese. La strada realmente efficace consiste nel progettare una vera e propria strategia strutturale di lungo termine che scandisca l’impiego di risorse pubbliche aggiuntive. In questo modo potremo ottenere un ritorno positivo in termini di crescita del Pil e orientare le scelte dei cittadini sulla qualità e l’efficienza energetica delle abitazioni”.

Tags: Sardegna
Previous Post

Cagliari, Gale e altri amici a quattro zampe aspettano di trovare una nuova famiglia

Next Post

Guspini in lutto per la scomparsa del giovane Emanuele Fanari

Articoli correlati

Amianto in Marina a La Maddalena, per il sergente morto di mesotelioma riconosciuta la malattia legata al servizio

Amianto in Marina a La Maddalena, per il sergente morto di mesotelioma riconosciuta la malattia legata al servizio

In Sardegna cresce l’occupazione ma crollano gli stipendi: e le competenze restano una sfida

In Sardegna cresce l’occupazione ma crollano gli stipendi: e le competenze restano una sfida

Tenta il furto di un borsello da un’auto e aggredisce il proprietario: arrestato a Sassari

Tenta il furto di un borsello da un’auto e aggredisce il proprietario: arrestato a Sassari

Sorso, trovato in possesso di oltre 3,7 kg di marijuana: arrestato

Sorso, trovato in possesso di oltre 3,7 kg di marijuana: arrestato

Carburante super lusso, il taglio delle accise c’è ma non si vede: continua la folle corsa dei prezzi in Sardegna

Carburante super lusso, il taglio delle accise c’è ma non si vede: continua la folle corsa dei prezzi in Sardegna

Pecorino Romano, il Consorzio chiede l’azzeramento dei dazi Usa: Maoddi incontra l’ambasciatore Fertitta, farà lui da ponte con Trump

Pecorino Romano, il Consorzio chiede l’azzeramento dei dazi Usa: Maoddi incontra l’ambasciatore Fertitta, farà lui da ponte con Trump

Next Post
Guspini in lutto per la scomparsa del giovane Emanuele Fanari

Guspini in lutto per la scomparsa del giovane Emanuele Fanari

ULTIME NOTIZIE

Cagliari, una cappa enorme di polvere copre il cielo: in arrivo 42 gradi

Cagliari, una cappa enorme di polvere copre il cielo: in arrivo 42 gradi

Cagliari, violenza sessuale su una minorenne a Marina Piccola: in carcere uno straniero

Cagliari, 13enne molestata a Marina Piccola: 40enne rimpatriato nel suo Paese

Al via le iscrizioni alla 22° edizione di Miss Città di Quartu

Al via le iscrizioni alla 22° edizione di Miss Città di Quartu

È morta a 11 anni Giorgia Kus, affetta da una malattia rara ed esempio di forza e positività

È morta a 11 anni Giorgia Kus, affetta da una malattia rara ed esempio di forza e positività

Quartu Sant’Elena, l’odissea di via Teis: da due anni e mezzo senza cartello stradale, residenti e turisti nel caos

Quartu Sant’Elena, l’odissea di via Teis: da due anni e mezzo senza cartello stradale, residenti e turisti nel caos

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025