Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna prosegue il proprio percorso di innovazione con un programma di sperimentazione finalizzato alla costituzione di un reparto specializzato nell’impiego di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), i cosiddetti droni, destinato a supportare le attività di tutela, controllo e monitoraggio del territorio regionale.
L’iniziativa, coordinata dal Servizio Tecnico e della Vigilanza della Direzione generale del CFVA, rappresenta un investimento significativo nella modernizzazione delle capacità operative del Corpo e punta a definire un modello organizzativo fondato su personale qualificato, procedure condivise e tecnologie di ultima generazione.
Negli ultimi mesi sono state condotte numerose prove sul campo in diversi contesti della Sardegna, con l’obiettivo di verificare le potenzialità delle nuove piattaforme aeree e individuarne le migliori modalità di impiego nelle attività istituzionali. Tra le sperimentazioni più significative rientra il recente intervento nell’area di Is Benas, nel territorio di Morgongiori, dove i droni hanno offerto un supporto prezioso al monitoraggio ambientale.
L’impiego di questi mezzi consentirà di rafforzare numerose attività quotidiane del Corpo Forestale: il monitoraggio degli incendi boschivi e delle aree percorse dal fuoco, l’individuazione dei focolai residui, il controllo dello stato di salute delle foreste, il contrasto agli illeciti ambientali, la sorveglianza del dissesto idrogeologico, i rilievi del territorio e il supporto alle attività di polizia giudiziaria.
Le tecnologie in sperimentazione permettono di acquisire dati e immagini di elevata qualità anche in condizioni operative complesse, migliorando la sicurezza degli operatori e l’efficacia degli interventi. L’integrazione di sensori ottici, termici, multispettrali e di rilievo tridimensionale apre inoltre nuove possibilità di analisi e conoscenza del territorio.
Oltre all’indiscutibile valore tecnico del sistema, l’impiego di droni di ultima generazione svolge una fondamentale funzione di deterrenza e di sensibilizzazione. La consapevolezza che il territorio sia costantemente sorvegliato dall’alto, attraverso strumenti capaci di rilevare tracce termiche e attività sospette in tempo reale, mira a sensibilizzare chiunque agisca per dolo o per colpa. Sentirsi ‘osservati’ dalla tecnologia avanzata in uso al Corpo forestale può scoraggiare i comportamenti illeciti, rafforzando la percezione di una vigilanza capillare e moderna a difesa del territorio e della sua biodiversità.
Alla dotazione tecnologica il progetto affianca un percorso di formazione specialistica del personale e la definizione di procedure operative uniformi, con l’obiettivo di costruire una struttura professionale in grado di operare con rapidità, efficienza e sicurezza su tutto il territorio regionale.










