Federturismo Confindustria Sardegna Meridionale: «Le concessioni balneari sono strategiche per gli alberghi. Il Sud Sardegna ha tutte le potenzialità per affermarsi come destinazione turistica d’eccellenza»
Tanti albergatori del Sud Sardegna, in rappresentanza di oltre trenta strutture ricettive del territorio, hanno partecipato all’Assemblea annuale della sezione Federturismo della Confindustria Sardegna Meridionale.
Al centro del confronto, al quale ha partecipato anche l’Assessore del Turismo Franco Cuccureddu, diversi temi, tra cui la forte preoccupazione degli albergatori per il futuro delle concessioni balneari in vista della scadenza del 2027. È stato evidenziato che, a differenza di quanto già fatto da altre regioni come la Calabria, la Regione Sardegna infatti non è ancora intervenuta, a meno di 12 mesi alla scadenza delle concessioni esistenti, per disciplinare una situazione che mette a rischio un intero comparto, con gravi ripercussioni sui livelli occupazionali e sugli investimenti programmati per la prossima stagione estiva.
«Le concessioni balneari sono un asset strategico per il sistema alberghiero e per l’intera economia turistica del Sud Sardegna. Non possiamo considerarle attività avulse dal contesto ricettivo: la qualità dei servizi di spiaggia, la loro organizzazione e la loro integrazione con l’offerta degli alberghi sono elementi determinanti nella scelta di una destinazione da parte dei turisti», dichiara Mario Cioffi, Presidente di Federturismo – Confindustria Sardegna Meridionale.
«Le imprese hanno bisogno di certezze per programmare gli investimenti, migliorare i servizi e competere in un mercato internazionale sempre più esigente. Per questo riteniamo indispensabile garantire trasparenza e concorrenza con regole chiare e tempi certi, tenendo conto anche degli investimenti effettuati, della qualità dei servizi e del ruolo che le attività balneari svolgono all’interno dell’offerta turistica complessiva» prosegue il Presidente delle imprese turistiche Cioffi.
Per Confindustria Sardegna Meridionale, la questione delle concessioni si inserisce in una riflessione più ampia sul modello di sviluppo turistico del territorio. Il Sud Sardegna dispone di un patrimonio ambientale e paesaggistico di straordinario valore, strutture ricettive di qualità, tradizioni culturali ed enogastronomiche e opportunità ancora da sviluppare e proporre in tutti i mesi dell’anno, grazie anche a un clima particolarmente favorevole.
Il Sud Sardegna ha tutte le carte in regola per affermarsi come destinazione turistica d’eccellenza, ma questo risultato richiede una visione strategica, investimenti, prodotti turistici adeguati e la capacità di lavorare insieme. Dobbiamo unire le forze attrarre risorse umane, migliorare i servizi, compreso lo staff housing per i dipendenti, e costruire un’offerta integrata che renda il territorio attrattivo ben oltre i mesi estivi. Per questo motivo, tutta la filiera turistica del Sud Sardegna ha manifestato la volontà di impegnarsi per questi obiettivi comuni.
L’incontro conferma l’importanza di rafforzare il dialogo tra gli operatori del comparto alberghiero della Sardegna e di costruire una posizione condivisa sui temi che incidono sul futuro del settore. L’obiettivo è tutelare la capacità competitiva delle imprese e contribuire a un progetto di sviluppo che faccia del Sud Sardegna una destinazione di eccellenza attrattiva tutto l’anno in grado di ampliare i flussi turistici, sostenere l’occupazione e creare nuove opportunità per imprese e lavoratori.











