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Sarritzu: “A gennaio Quartu sarà senza sportello della lingua sarda”

di Redazione Cagliari Online
22 Giugno 2017
in area-vasta, hinterland

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E’ polemico Guido Sarritzu, assessore comunale sardista alla pubblica istruzione, e lancia un grido d’allarme. “Senza l’intervento regionale i due operatori oggi in servizio andranno a casa e rischiamo di fermare le nostre iniziative”. Il 31 dicembre il finanziamento regionale che sostiene lo sportello linguistico comunale si ferma e sembra che il clima non sia favorevole. Da quando in Regione ci sono Francesco Pigliaru alla presidenza e Claudia Firino alla lingua, il vento in favore dell’idioma nostrano sembra placato.

“Apprendiamo che la Regione sta tagliando tutti gli stanziamenti già previsti dalla giunta precedente – dice Sarritzu – e questo ha ripercussioni negative sulla questione linguistica a livello regionale, ma anche nella nostra realtà cittadina”. Il comune di Quartu ha fatto la storia in tema di politiche linguistiche. Gli uffici linguistici sono nati proprio nella terza città della Sardegna. Nel 1999, grazie a un finanziamento europeo e in contemporanea con l’approvazione della legge 482 che diede al sardo dignità di lingua ufficiale, fu creata per la prima volta questa nuova struttura e redatti anche una serie di atti ufficiali in sardo. Fu l’inizio di un ‘virus’ che si trasmise a tutte le altre amministrazioni pubbliche locali, dalla provincia, alla Regione e a moltissimi comuni.

Tutto grazie ai finanziamenti statali della legge di tutela che permise la creazione di 300 sportelli della lingua in altrettanti comuni. Un’epopea. Poi, sul finire dello scorso decennio, cominciarono i tagli e ridimensionamenti. Ma ormai c’erano molti posti di lavoro da salvare. La Regione nel 2011 approva una norma che consente di integrare con risorse proprie i magri finanziamenti regionali. Questo provvedimento mette a disposizione dei comuni virtuosi circa 500 mila euro all’anno che consentono di pagare lo stipendio ai promotori della lingua ribattezzati ‘sportellisti’. Tutto bene negli anni della Giunta Cappellacci quando i sardisti sono in maggioranza.

Comincia l’era Pigliaru e il vento cambia. La Giunta Regionale, in sede di assestamento di bilancio, propone di mandare in economia la somma prevista. Ora i comuni sono in ginocchio e sono costretti a mandare a casa i titolari degli uffici della lingua sarda. “Credo che si tratti di un’ingiustizia e di un grave errore politico – sostiene l’assessore quartese – non investire sulla nostra lingua e sulla nostra cultura rappresenta un vulnus alla stessa esistenza della Sardegna. Nessuna attività economica può prosperare in una terra dove non esiste la consapevolezza e l’attaccamento al territorio che ti dà una politica linguistica e culturale efficace. La Regione deve cambiare rotta e ascoltare la voce che viene dal basso, dai comuni”.

La polemica con la Giunta dei Professori non è neppure tanto velata. Si spende per gli atenei, mentre si taglia sugli altri servizi culturali. Il capogruppo del partito di Sarritzu in Consiglio Regionale Christian Solinas, ha presentato un’interpellanza urgente. L’assessore Firino ha risposto che le somme ‘tagliate’, 3 milioni circa, in realtà erano poste fittizie di bilancio senza copertura. “Una furbizia quella dell’assessore – afferma Sarritzu – tutti sanno che con il patto di stabilità ci sono quote di stanziamento che si possono usare volta per volta. Evidentemente per i professori la lingua non è una priorità. In ogni caso si tratta di una scelta, non di un obbligo contabile”.

I tagli hanno falcidiato anche gli investimenti sui media, sulla scuola, sulle opere didattiche, le celebrazioni per Sa Die, il correttore ortografico, la realizzazione di videogiochi in sardo, l’Atlante Linguistico dei dialetti. “Ci opporremo a queste decisioni – conclude Sarritzu – e Quartu si batterà per avere un ruolo a livello regionale. Del resto, gli uffici della lingua, li abbiamo inventati noi e ora non possiamo abbandonarli”.

 

Guido Sarritzu

Assessore alla Pubblica Istruzione

Cultura e valorizzazione della Lingua Sarda

Tags: assessore comunalelingua sardaquartusarritzu
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