“Il progetto del 41 bis in Sardegna non nasce con il Governo Meloni né è stato concepito dal ministro Carlo Nordio”. Lo afferma il segretario regionale di Forza Italia Pietro Pittalis, replicando alle dichiarazioni della presidente della Regione Alessandra Todde. Secondo Pittalis, il progetto per la struttura di Uta destinata ai detenuti in regime speciale era già previsto e venne rilanciato durante il Governo Conte II, con Alfonso Bonafede ministro della Giustizia, fino all’ipotesi di 92 posti.
“Alessandra Todde non era una spettatrice esterna: era sottosegretaria di Stato al Mise nel Governo Conte II, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle”, aggiunge Pittalis, precisando di non volerle attribuire responsabilità amministrative ma accusandola di “raccontare questa vicenda come se fosse nata ieri”. “La memoria politica non può essere selettiva”, sostiene.
Nel merito, Pittalis ribadisce la contrarietà di Forza Italia alla concentrazione nell’Isola di un numero rilevante di detenuti al 41 bis e ricorda di aver chiesto a Nordio di rivedere la decisione. Il 3 febbraio 2026, aggiunge, ha inoltre depositato alla Camera la proposta di legge C.2781 per modificare l’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario e superare il criterio dell’insularità come elemento privilegiato per la localizzazione degli istituti destinati al regime speciale.
“Non si tratta di una semplice dichiarazione politica né di una protesta dell’ultima ora”, conclude Pittalis. “Questa è la differenza tra propaganda e iniziativa”.










