Svolta storica per i trasporti aerei, in particolare per le compagnie low cost: in variazione di bilancio è arrivato in consiglio regionale il via libera alla sospensione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti sardi durante l’inverno. La misura punta a rendere più competitivi gli scali dell’Isola e a favorire il potenziamento dei collegamenti aerei.
L’agevolazione scatterà dal 1° novembre e interesserà gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero nei periodi compresi tra novembre e marzo degli anni 2026, 2027 e 2028. L’imposta, pari a 6,50 euro per passeggero, non sarà quindi applicata nei mesi individuati dalla nuova disciplina.
Per Alghero è prevista una finestra più ampia: la sospensione verrà estesa anche ad aprile e maggio del 2027 e del 2028, con l’obiettivo di sostenere ulteriormente la programmazione dei voli nello scalo del nord-ovest dell’Isola.
La Regione coprirà con risorse proprie il mancato gettito, evitando che la misura produca effetti negativi sulle entrate statali. Per l’intero periodo sono stati previsti 18,2 milioni di euro: 3,3 milioni per il 2026, 9,1 milioni per il 2027 e 5,8 milioni per il 2028. Una quota, pari a circa 500mila euro l’anno, sarà inoltre destinata ai Comuni che ospitano gli aeroporti per compensare la riduzione delle entrate.
Il provvedimento nasce dalla rielaborazione di una proposta presentata dall’opposizione e accolta dalla Giunta in una versione sperimentale e limitata ai periodi di bassa stagione. L’obiettivo è incentivare le compagnie aeree, in particolare i vettori low cost, a rafforzare la presenza e gli investimenti sul mercato sardo.











