Sarà l’udienza di convalida davanti al gip di Cagliari Ermengarda Ferrarese il primo passaggio giudiziario destinato a fare luce sulla drammatica sequenza di violenza che, giovedì mattina, ha sconvolto Solanas e il litorale di Quartu. Alessandro Pintus, muratore, è accusato dell’omicidio del fratello Andrea e del tentato omicidio della moglie Michela Rubiu. Nel fascicolo della Procura c’è anche l’ipotesi del tentato omicidio di un uomo che si trovava davanti al bar di famiglia di Solanas e che ha assistito alla lite tra i coniugi.
La sequenza è iniziata intorno alle 5.45 davanti al Cafè 1950 di via Al Mare, a Solanas. Pintus ha sparato alla moglie con una pistola calibro 7,65, colpendola al volto. Michela Rubiu, 47 anni, è stata trasferita al Brotzu e resta ricoverata in Rianimazione in condizioni disperate.
Nella stessa vicenda è rimasto coinvolto anche uno dei clienti che attendevano l’apertura del locale. L’uomo è rimasto illeso. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’aggressione e il ruolo del testimone nella contestazione del nuovo reato.
Poco dopo, Pintus ha raggiunto il fratello Andrea, 42 anni, in via Asfodeli, nella zona di Margine Rosso a Quartu Sant’Elena. Qui ha esploso tre colpi di pistola contro il fratello, uccidendolo.
Questa mattina il medico legale Roberto Demontis esegue l’autopsia sul corpo di Andrea Pintus all’Istituto di Medicina legale del Brotzu. L’esame servirà a stabilire con precisione quali ferite hanno provocato la morte e a fornire ulteriori elementi sulla dinamica dell’omicidio.
Il pubblico ministero Giangiacomo Pilia coordina le indagini, che puntano a ricostruire la successione degli episodi e il movente della violenza. Questa sera, a Solanas, è prevista una fiaccolata dopo la messa, per ricordare Andrea e manifestare vicinanza alla famiglia e a Michela Rubiu, ancora ricoverata in ospedale.











