“Porto giunco è un angolo di paradiso che dal nostro cuore rigoglioso della Sardegna, chiede aiuto per essere salvaguardato dall’inesorabile avanzata della cementificazione”: inizia così la presentazione della protesta, promotore dell’iniziativa è Federico Piroddi. “Sono originario di Villasimius, e per chi, come me, conosce l’importanza dell’equilibrio naturale del nostro territorio, sa quanto esso rappresenti per l’identità e la bellezza del nostro ambiente.
Il nuovo progetto denominato “Villa Giunco” prevede la demolizione di due vecchi fabbricati e la costruzione di un nuovo edificio in un’altra parte dell’area, a ridosso dello stagno di Notteri e della zona di Porto Giunco. Questa è una “Zona Speciale di Conservazione”, una classificazione che serve a proteggere le specie endemiche, sia floreali sia faunistiche. La realizzazione di un nuovo edificio in questa area minaccia non solo la sua naturale bellezza ma anche la sopravvivenza di queste specie rare uniche.
I dati di molti studi ambientali mostrano che la crescita incontrollata e la sovrappopolazione edilizia nelle aree naturali protette porta a danni irreversibili all’ecosistema. Porto Giunco è una delle perle della costa sarda, una riserva di biodiversità che deve essere custodita per le future generazioni. Distruggerla con nuova costruzione non è un’opzione sostenibile”.
Viene chiesto alle autorità competenti https://c.org/MPvkTrSfdJ “di bloccare questo progetto, e di considerare approcci alternativi che includano la protezione del territorio e il turismo sostenibile. Implementiamo politiche dove la coesistenza della natura e del progresso civile sia possibile, rispettando l’ambiente e proteggendo le nostre risorse naturali più preziose”.












