“Da qualche settimana, dopo un lungo periodo di inattività, è iniziata la demolizione con il motopicco delle pietre bianche lavorate a mano che costituiscono la base dei muri perimetrali del Mercato di San Benedetto”, scrive Boi, chiedendosi se verranno rimossi anche i mattoni rossi della parte superiore dell’edificio.
Secondo il cittadino, si tratterebbe di un intervento che rischia di compromettere elementi architettonici storici del mercato: “È una vergogna sprecare soldi pubblici per cancellare la memoria storica della città”.
In proposito, chiama in causa anche il Comune di Cagliari e la Soprintendenza, con una domanda diretta: “Non hanno nulla da dire?”.
Boi critica inoltre i lunghi tempi del cantiere, ricorrendo a un paragone storico: “L’Autostrada del Sole da Milano a Roma venne costruita in poco più di otto anni e il Colosseo in circa dieci. Siamo proprio ridotti male”.
L’intervento riaccende così il dibattito sul futuro del Mercato di San Benedetto, uno dei simboli della città, e sulla necessità di conciliare la riqualificazione dell’edificio con la tutela della sua identità storica.











