Un’interrogazione urgente è stata presentata in consiglio comunale a Cagliari sulla presenza di presunti pellet di plastica, i cosiddetti “nurdles”, rinvenuti lungo la spiaggia del Poetto, dalla Prima alla Sesta fermata. Il documento, firmato dal consigliere Roberto Mura, chiede all’amministrazione comunale di fare chiarezza sull’origine del materiale, di avviare interventi di bonifica e di adottare tutte le misure necessarie per tutelare l’ecosistema costiero.
Secondo quanto riportato nell’atto, nei giorni scorsi migliaia di piccoli pallini bianchi sono stati segnalati sulla sabbia e lungo la battigia. In base alle prime ipotesi, potrebbe trattarsi di pellet industriali di polietilene o di altra materia plastica, utilizzati come materia prima dall’industria della plastica. La provenienza del materiale non è stata ancora accertata, mentre la Capitaneria di Porto ha avviato un’attività di indagine con il prelievo di campioni e la raccolta di testimonianze.
Nell’interrogazione si sottolinea che, qualora fosse confermata la natura plastica del materiale, i pellet rappresenterebbero un rischio per l’ambiente marino e costiero, poiché potrebbero essere ingeriti da pesci, tartarughe, uccelli e altri organismi. Inoltre, le ridotte dimensioni renderebbero particolarmente difficili le operazioni di rimozione, aumentando il rischio di ulteriore dispersione a causa del vento, delle mareggiate e del passaggio dei bagnanti.
Il consigliere evidenzia come il Poetto costituisca uno dei principali patrimoni ambientali e turistici della città e ritiene indispensabile un intervento rapido, anche alla luce dell’elevata frequentazione della spiaggia durante la stagione estiva.
Con l’interrogazione vengono chiesti chiarimenti sui tempi in cui il Comune è venuto a conoscenza del fenomeno, sugli accertamenti e sulle analisi avviate, sui rapporti con Capitaneria di Porto, Arpas, Regione, Città metropolitana e altri enti competenti, oltre che sull’estensione dell’area interessata.
L’atto sollecita inoltre informazioni sugli interventi di raccolta e bonifica, sull’eventuale impiego di operatori specializzati, sulle valutazioni relative ai possibili rischi per la salute dei bagnanti, sulle iniziative di informazione rivolte a cittadini e operatori balneari e sull’eventuale costituzione del Comune nei procedimenti finalizzati ad accertare le responsabilità dello sversamento e a ottenere il risarcimento dei danni ambientali e dei costi sostenuti per la bonifica. Vengono infine chieste le misure di monitoraggio previste nelle prossime settimane per verificare l’eventuale arrivo sulla spiaggia di altro materiale disperso in mare.











