Cagliari, carenze croniche di organico mettono a rischio la sicurezza delle cure e del personale: “Il sistema sanitario locale sta implodendo”. Il sindacato Nursind sollecita interventi strutturali e urgenti alla Regione e alle Direzioni Aziendali.
“A un passo dal collasso”: ll sindacato delle professioni infermieristiche NurSind lancia l’allarme sulla gravissima situazione nella quale versano le principali aziende sanitarie del territorio – ARNAS Brotzu, ASL n. 8 di Cagliari e AOU di Cagliari – a causa della cronica e mai risolta carenza di infermieri e Operatori Socio-Sanitari (OSS). La grave sofferenza degli organici, aggravata dalla stagione estiva, sta riducendo le strutture a operare al limite dell’essenziale, compromettendo la qualità e l’appropriatezza dell’assistenza ai cittadini.
Le criticità presidio per presidio: ARNAS Brotzu, la chiusura temporanea di alcune sale operatorie per guasti agli impianti di condizionamento ha imposto il rinvio di diversi interventi chirurgici, allungando ulteriormente le liste d’attesa. Negli reparti di Medicina, a fronte di 38 posti letto accreditati, il numero dei ricoverati supera costantemente la capienza, con pazienti posizionati nei corridoi. A fronte di ciò, l’organico conta soli 16 infermieri complessivi, garantendo una media di tre operatori nel turno diurno e due in quello notturno, configurando un rapporto infermiere-paziente a forte rischio clinico.
Ospedale SS. Trinità (ASL 8): denunciata una gestione organizzativa altalenante, culminata nella chiusura e repentina riapertura del Nido a distanza di poche ore. La cronica assenza di pediatri, unita alla carenza di infermieri e alla mancanza di OSS dedicati, ha costretto il personale a sobbarcarsi carichi di lavoro insostenibili e mansioni non proprie pur di garantire i servizi minimi ai neonati. In tutti i Pronto Soccorso dell’area permane un forte sovraffollamento, con pazienti in attesa di ricovero fermi nelle strutture per diversi giorni.
AOU di Cagliari: nella Patologia Neonatale e al Nido la carenza di organico costringe il personale a coprire fino a due turni notturni a settimana, condividendo gli OSS con la Terapia Intensiva Neonatale. Situazione di emergenza anche nella Chirurgia del Blocco D, dove mancano sette unità infermieristiche e i turni di notte sono coperti da soli tre operatori per l’intera struttura, così come in Cardiologia e UTIC.
L’appello del NurSind:
“Gli operatori sanitari continuano a garantire l’assistenza con professionalità e senso del dovere. Ma il sacrificio quotidiano del personale non può continuare a sostituire una programmazione che spetta alle istituzioni”, dichiara Vitalia Secci, Segretaria Amministrativa del NurSind Cagliari. Il NurSind rinnova con fermezza l’appello alla Regione Sardegna e alle Direzioni Aziendali affinché vengano attuati interventi immediati e un piano straordinario di reclutamento per la tutela del diritto alla salute dei cittadini e la salvaguardia della dignità lavorativa dei professionisti della sanità”.