Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home il-diavolo-sulla-sella

Cagliari, l’assurdo bullismo fuori da scuola: vi racconto cosa succede

di Ignazia Melis
28 Giugno 2017
in il-diavolo-sulla-sella, rubriche

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

di Marta Deias

Sono una ragazza di 18 anni, studio a Cagliari al Liceo artistico (in questo periodo come molti sapranno siamo impegnati nella lotta per avere finalmente una sede vera a Cagliari ma non abbiamo mai avuto problemi in quanto a menti chiuse) e sono rimasta davvero colpita nel profondo dalla vicenda inquietante della ragazzina di Muravera presa di mira dai bulli.

Vorrei che in tanti, tra i ragazzi come me, riflettessero su quanto sia grave, su quanto sia triste, su quanto sia pericoloso il fenomeno del bullismo. In tanti non sanno quanto sia davvero diffuso. “Se non ci sono eroi per salvarti, allora sii tu l’eroe” , dice Denpa Kyoshi. Difficile quando vivi in una piccola cittadina e ti trovi tutto l’istituto scolastico contro. Questo è successo a una ragazza come me, come tante di noi. Nelle scuole spesso succedono cose che fanno ribrezzo. Accadono scene che è difficile descrivere soltanto con le parole.

Magari per fare gruppo non si sa di cosa parlare e si prende in giro qualcuno. Soprattutto se ha problemi di peso o se ha problemi economici, o se non veste di marca, o se semplicemente per noia o vendetta qualcuno inventa delle vicende mai accadute e nasce una tragedia. Basta che in una classe ci sia una ragazza con 5 amichette e la vittima magari era l’ex dell’attuale fidanzatino della bulla, e subito la vittima si trova tutto l’istituto contro con storielle inventate e poi di conseguenza tutto viene trasferito ai social diventanto cyberbullismo.  Invece ognuno dovrebbe imparare a costruirsi una personalità propria senza per forza dover far parte di un “clan” per ridicolizzare il prossimo.

Molti pur di farsi riconoscere come forti e fare gruppo dimenticano di essere ESSERI UMANI. Ormai i social stanno sfuggendo di mano ai ragazzi, che li usano più per far gruppetti e coalizzarsi contro un indifeso piuttosto che per informarsi. I social o gli smartphone che dovrebbero renderci più liberi e farci interagire meglio con il resto del mondo e acculturarci spesso vengono usati solo per ridicolizzare delle persone indifese e deridere i “diversi”. Oltre al bullismo della ragazza e degli insulti dei ragazzi, a fine video nel caso di Muravera si è aggiunto il cyber bullismo dei ragazzi che facevano i video. “Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo”, dice uno slogan contro il bullismo. E io vorrei gridarlo forte, oggi più che mai.

 

Tags: bullismoCagliarimuravera
Previous Post

Villanova, ti amo e non ti lascerò mai. Ma qui la democrazia è poca

Next Post

Campus universitario in viale La Playa, ci siamo: ok al recupero silos

Articoli correlati

Il dolce saluto a Yael da una sua fan: “Vorrei tenerti la mano, ce la farai”

Il dolce saluto a Yael da una sua fan: “Vorrei tenerti la mano, ce la farai”

Il caso a Quartu: mangia un croissant, beve il cappuccino, ordina una colazione d’asporto e va via senza pagare

Il caso a Quartu: mangia un croissant, beve il cappuccino, ordina una colazione d’asporto e va via senza pagare

Gonnesa, appello di mamma Lidia alla Todde: “Mi aiuti a trovare  Giacomo, la mia vita si è fermata”

Gonnesa, appello di mamma Lidia alla Todde: “Mi aiuti a trovare Giacomo, la mia vita si è fermata”

Solanas, lo struggente ricordo per Michela: “Sorriso e caffè prima dell’azzurro”

Solanas, lo struggente ricordo per Michela: “Sorriso e caffè prima dell’azzurro”

Tragedia di Solanas e Quartu, il criminologo: “Troppo semplice parlare di raptus, va cercato il movente comune”

Tragedia di Solanas e Quartu, il criminologo: “Troppo semplice parlare di raptus, va cercato il movente comune”

Quartu, in viale Marconi strisce pedonali consumate: la giunta Melia non interviene, pericoli per tutti

Quartu, in viale Marconi strisce pedonali consumate: la giunta Melia non interviene, pericoli per tutti

Next Post

Campus universitario in viale La Playa, ci siamo: ok al recupero silos

ULTIME NOTIZIE

Monserrato, ladro in casa smascherato da una ragazza nascosta sotto il letto

Monserrato, ladro in casa smascherato da una ragazza nascosta sotto il letto

Capoterra, pensionato morto in ospedale dopo giorni di agonia: forse un’aggressione all’origine del malore

Capoterra, pensionato morto in ospedale dopo giorni di agonia: forse un’aggressione all’origine del malore

Sennori: tenta di forzare la serratura di casa della ex con un trapano, poi aggredisce i carabinieri

Sennori: tenta di forzare la serratura di casa della ex con un trapano, poi aggredisce i carabinieri

Gonnosfanadiga, la gradinata rinasce: gioco di luci per dare valore al simbolo del paese

Gonnosfanadiga, la gradinata rinasce: gioco di luci per dare valore al simbolo del paese

Il dolce saluto a Yael da una sua fan: “Vorrei tenerti la mano, ce la farai”

Il dolce saluto a Yael da una sua fan: “Vorrei tenerti la mano, ce la farai”

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025