La nuova rotatoria di Piazza d’Armi finisce nel mirino del consigliere comunale di Cagliari Roberto Mura, esponente di Alleanza Sardegna, in particolare per la disposizione degli attraversamenti pedonali, che secondo l’esponente politico presenterebbe diverse criticità sul fronte della sicurezza e dell’accessibilità, soprattutto per le persone più fragili.
Mura precisa di aver sempre sostenuto l’intervento e di averne già evidenziato gli aspetti positivi. Una posizione favorevole alla realizzazione della rotatoria che, tuttavia, non gli impedisce di sollevare perplessità sulle soluzioni adottate per i pedoni.
“La distribuzione degli attraversamenti pedonali è davvero assurda”, denuncia il consigliere, sottolineando come in alcuni punti le strisce siano state collocate troppo vicino all’incrocio. Particolarmente problematica, a suo giudizio, sarebbe la situazione nel tratto in salita verso viale Buoncammino, dove un attraversamento è stato previsto praticamente a metà della salita.
Una configurazione che, secondo Mura, rischia di creare difficoltà significative a chi ha problemi di mobilità, agli anziani e ai genitori che si spostano con passeggini. “La Giunta si è mai chiesta come dovrebbe comportarsi una persona con difficoltà motorie? Quale percorso dovrebbe affrontare un anziano o una mamma con un passeggino per attraversare la strada?”, si domanda il consigliere, evidenziando il rischio che un semplice attraversamento si trasformi in un ostacolo proprio per chi avrebbe maggiore bisogno di percorsi accessibili.
La questione era già stata portata all’attenzione della Commissione Mobilità, dove Mura aveva chiesto un sopralluogo per verificare direttamente sul posto le criticità segnalate. Ma, a distanza di un mese dall’avvio della sperimentazione, secondo quanto riferito dal consigliere, la Commissione non avrebbe ancora effettuato alcuna verifica.
Nel frattempo, però, i lavori sono proseguiti: gli attraversamenti sono stati individuati, alcuni tratti di marciapiede demoliti e sono stati realizzati gli scivoli. Da qui la contestazione politica nei confronti della Giunta, accusata di non aver verificato preventivamente, sul campo, l’effettiva sicurezza e accessibilità dei percorsi pedonali.
Mura non esclude che le scelte progettuali possano rispondere a precise prescrizioni tecniche e normative, ma ritiene che il rispetto delle regole debba necessariamente accompagnarsi alla capacità di individuare soluzioni funzionali alle esigenze quotidiane dei cittadini.
“Il compito della politica è trovare soluzioni che rispettino le norme senza perdere di vista le persone”, sottolinea, chiedendo perché, qualora l’attuale disposizione degli attraversamenti dovesse risultare problematica, non si possa intervenire ripensando gli spazi e la stessa configurazione della rotatoria.
Il consigliere chiama quindi la Giunta alle proprie responsabilità, chiedendo di non limitarsi ad approvare gli interventi, ma di verificarne concretamente gli effetti, ascoltare le osservazioni e correggere eventuali errori prima che le soluzioni adottate diventino definitive.
Il punto politico della contestazione è chiaro: la mobilità sostenibile non può essere valutata esclusivamente in base alla fluidità del traffico automobilistico. Deve garantire anche a pedoni, anziani, persone con disabilità e famiglie la possibilità di spostarsi in sicurezza e senza ostacoli.
Da qui la richiesta di procedere senza ulteriori ritardi al sopralluogo già sollecitato in Commissione Mobilità e di verificare la necessità di modifiche.
“Una città deve essere progettata per chi la vive”, conclude Roberto Mura, ribadendo la necessità di mettere al centro delle scelte urbanistiche e della viabilità le esigenze concrete delle persone.












