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La cultura nel piatto, ceci croccanti con crema di pecorino e pomodorini confit

Un legume antichissimo può diventare un piatto elegante, moderno e sorprendente. I ceci, protagonisti della cucina mediterranea da millenni, qui abbandonano la minestra e incontrano consistenze diverse: croccanti fuori, morbidi dentro, accompagnati da una crema delicata di pecorino e dalla dolcezza dei pomodorini.

di Raffaella Aschieri
11 Settembre 2026
in cultura

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La cultura nel piatto, ceci croccanti con crema di pecorino e pomodorini confit

CULTURA NEL PIATTO

Ceci croccanti con crema di pecorino e pomodorini confit

Valori nutrizionali indicativi per porzione

Circa 390 kcal

Proteine: 18 g

Carboidrati: 42 g

Grassi: 17 g

Fibre: circa 10 g

Un legume antichissimo può diventare un piatto elegante, moderno e sorprendente. I ceci, protagonisti della cucina mediterranea da millenni, qui abbandonano la minestra e incontrano consistenze diverse: croccanti fuori, morbidi dentro, accompagnati da una crema delicata di pecorino e dalla dolcezza dei pomodorini.

Ingredienti per 4 persone

480 g di ceci già cotti e scolati

250 g di pomodorini

80 g di pecorino sardo dolce grattugiato

120 ml di latte

25 g di olio extravergine d’oliva

1 spicchio d’aglio

1 rametto di rosmarino

1 cucchiaino raso di zucchero

pepe nero

poco sale

prezzemolo o qualche fogliolina aromatica per completare

 

Preparazione

Tagliare i pomodorini a metà e sistemarli in una piccola teglia con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Condirli con poco olio, un pizzico di sale e pochissimo zucchero. Cuocerli in forno a 150-160 °C per circa 35-40 minuti, finché risultano appassiti e concentrati nel sapore.

Nel frattempo asciugare molto bene i ceci. Scaldare in una padella l’olio extravergine con lo spicchio d’aglio e il rosmarino. Unire i ceci e farli saltare a fuoco abbastanza vivace per 8-10 minuti, muovendoli spesso, finché iniziano a diventare dorati e leggermente croccanti. Eliminare aglio e rosmarino e aggiungere una macinata di pepe.

Per la crema, scaldare dolcemente il latte senza farlo bollire. Togliere dal fuoco, aggiungere poco alla volta il pecorino grattugiato e mescolare fino a ottenere una salsa liscia e vellutata. Se occorre, aggiungere ancora un cucchiaio di latte.

Versare sul fondo del piatto un velo di crema di pecorino. Disporre sopra i ceci ancora caldi e completare con i pomodorini confit, qualche ago di rosmarino molto tenero o prezzemolo e una macinata di pepe nero.

Un po’ di storia

Il cece accompagna l’alimentazione mediterranea da migliaia di anni. Era conosciuto già nelle civiltà antiche e fu largamente consumato anche dai Romani. Il nome latino cicer è legato persino alla tradizione sul cognome di Cicerone: secondo un’antica interpretazione, un suo antenato avrebbe avuto sul volto una piccola escrescenza simile a un cece.

Per secoli questo legume è stato considerato un alimento semplice, economico e sostanzioso, indispensabile soprattutto nelle cucine contadine. Oggi torna sulle tavole della ristorazione contemporanea grazie alla sua versatilità: può diventare crema, polpetta, farina, contorno e, come in questo piatto, persino un elemento croccante.

È uno di quei casi in cui la cucina moderna non inventa un nuovo ingrediente: cambia semplicemente il modo di guardare un alimento antichissimo.

I ceci forniscono proteine vegetali, carboidrati complessi e una buona quantità di fibra. Il pecorino completa il piatto con proteine ad alto valore biologico e calcio.

A cura di Raffaella Aschieri

Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma | Saggista

Tags: La cultura nel piatto
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