Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home cultura

Mollare tutto e partire incontro al Prossimo: l’esempio di Paola Carta

di Redazione Cagliari Online
18 Febbraio 2018
in cultura

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Mollare tutto e partire incontro al Prossimo: l’esempio di Paola Carta

di Giulio Neri

Paola Carta è nata a Gesico, ma ha portato la Sardegna in giro per il mondo. Prima a Bologna, dove s’è laureata e ha prestato assistenza agli anziani di una casa di cura; poi in Sud America (Brasile, Colombia) e in Africa (Angola), andando incontro – in qualità di operatrice – alla miseria più disperata.

Pubblicato da La Città degli Dei, “Zoe e le altre” è, soprattutto, una raccolta dell’esperienza maturata all’estero, tra ONG e progetti di recupero internazionali. Nei racconti, la solidarietà e il coraggio si imbattono in realtà lacunose, burocratizzate, spesso condizionate da finanziamenti e iniziative umanitarie di facciata: uno scenario controverso in cui i veri protagonisti risultano essere i volontari con il loro altruismo sincero, e l’infrator che dà in escandescenze per una lattina di Coca Cola, la prostituta scalmanata, i bambini che si drogano con vapori di benzina e colla pur di affrontare i pericoli della notte di Rio de Janeiro o di Luanda. Ognuno di questi casi è riportato da Paola Carta con linguaggio diretto, immediato, senza omissioni né compiacimenti sentimentali: c’è paura, pietà, rabbia; e perdono. A guidare l’intervento è, sempre, il tentativo di comprendere e di fraternizzare con i più deboli.

Il terribile Marcinho, che getta nello scompiglio l’intero centro diurno del Maracanà, è soltanto una vittima, galoppino o sentinella di caporioni che, appena qualcosa va storto, non esitano a pestarlo. Si scopre una violenza di ritorno, difensiva, la stessa di cui si apprende nei manuali di psicologia, ma che in questi luoghi – ancora di più – ha un volto giovanissimo e martoriato. C’è un villaggio di orfani all’imboccatura di una fogna, alloggi costruiti a scampoli di lenzuolo, con teli e buste della spazzatura: sono accoglienti e gioiosi per la tia bianca giunta in visita. Questo impegno fattivo, concreto, pieno di riguardo e curiosità, è un’autentica festa per i ragazzini di Luanda abbandonati a sé stessi. La loro fame non si limita a rovistare nell’immondizia in cerca di cibo, o a rischiare la vita, come a Malanje, sotto la pioggia di derrate alimentari sganciata dagli aerei cargo dell’ONU; è un desiderio fisico di attenzioni, di parole e ascolto, di «coccole» mai ricevute.

Zoe e le altre, cioè i vari alter ego assunti da Paola Carta nei suoi racconti, offrono proprio questo: un soccorso del gesto, del contatto, del dialogo aperto al di là dei pregiudizi e della retorica occidentali. Si osserva così un Terzo Mondo di storie individuali drammatiche, di incontri e scambio reciproco, dove le formule standard di salvataggio sono una specie di insulto ulteriore, dall’alto al basso, mentre l’unico modo di agire, il più sensato, il più giusto, è metterci il corpo, alla pari, e sporcarsi.

In questo processo di simmetria emotiva spicca la donna – Zoe, Alice, Irene, Zaira, Marina – volontarie, operatrici infratoras, per così dire, dei precetti riabilitativi standard, ma anche di un femminismo ormai svuotato, che si trascina per inerzia di risentimento. Nella sala do lazer, invece, si disegna, si canta e si balla in libertà. Tutto, i ricordi dell’infanzia e quelli di uno stupro, passano attraverso il corpo e la sua memoria. Il riscatto è un denudamento complice, da catarsi tribale: una tribù di femmine che non odiano il maschio, e che proseguono a farsi belle con l’henné al ritmo di funk carioca.

E perfino in una dimensione così intima, Paola Carta non esita a esporsi ricordando i momenti di sconforto e la solitudine lontano da casa; perché la solidarietà, la più autentica, non è una prerogativa da robot: c’è sempre un’umanità, dietro, che talvolta dimentica i propri bisogni, ma che nella frenetica smania di offrire amore non può che sperare di ottenerne – prima o poi – un po’ anche per sé.

Tags: mollarepaola carta. giulio neripartirezeo e le altre
Previous Post

Cagliari, la Vespiglia “romba” in via Azuni: grande festa e molte stelle centrate

Next Post

La religione dei sardi tiene banco nell’ultimo giorno di tourismA a Firenze

Articoli correlati

La cultura nel piatto: panino d’agosto con pollo, melanzane e crema di pecorino dolce

La cultura nel piatto: panino d’agosto con pollo, melanzane e crema di pecorino dolce

La cultura nel piatto, Cascà estivo: è il cous cous della tradizione tabarchina di Carloforte

La cultura nel piatto, Cascà estivo: è il cous cous della tradizione tabarchina di Carloforte

La cultura nel piatto: tortino salato di zucchine

La cultura nel piatto: tortino salato di zucchine

Festa della Letteratura “Bimbi a bordo” a Guspini  per esplorare il tema dei corpi nel mondo dell’infanzia

Festa della Letteratura “Bimbi a bordo” a Guspini per esplorare il tema dei corpi nel mondo dell’infanzia

La cultura nel piatto, ravioli fatti in casa con ricotta e spinaci al sugo

La cultura nel piatto, ravioli fatti in casa con ricotta e spinaci al sugo

La cultura nel piatto, spaghetti al nero di seppia

La cultura nel piatto, spaghetti al nero di seppia

Next Post
La religione dei sardi tiene banco nell’ultimo giorno di tourismA a Firenze

La religione dei sardi tiene banco nell’ultimo giorno di tourismA a Firenze

ULTIME NOTIZIE

Meteo Casteddu, solo caldo e sole su tutta la Sardegna: le massime volano a 33 gradi

Meteo Casteddu, Sardegna ancora sulla graticola: temperature roventi su tutta l’Isola

Quartu, grave incendio a Sant’Anastasia: morte delle tartarughe intrappolate tra le fiamme

Cagliari, invasione di vespe orientalis davanti all’Anfiteatro romano: “Attaccano di continuo le api, ronzando rumorosamente”

Cagliari, invasione di vespe orientalis davanti all’Anfiteatro romano: “Attaccano di continuo le api, ronzando rumorosamente”

Autobus gratis in Sardegna sino a 14 anni: dal 1° gennaio 2027 la grande novità

Autobus gratis in Sardegna sino a 14 anni: dal 1° gennaio 2027 la grande novità

Continuità territoriale, ultimo atto prima dell’aumento dei biglietti aerei in Sardegna: domani super vertice al ministero

Tensione sul volo Aeroitalia Cagliari- Roma: atterraggio in ritardo per uno pneumatico squarciato

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025