C’è tempo fino al 30 settembre per candidarsi a ottenere una delle borse di studio messe a disposizione dal Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP per sostenere i giovani nel percorso universitario e favorire il ricambio generazionale nella filiera. Restano quindi poco più di dieci giorni per presentare la propria candidatura.
La borsa di studio, del valore di 8mila euro l’anno, è destinata alla frequenza del corso di laurea a orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa casearia (TeGIC), attivato dall’Università di Parma e unico percorso universitario in Italia specificamente dedicato a questo ambito. Il sostegno potrà accompagnare il beneficiario per un massimo di tre anni, fino a un valore complessivo di 24mila euro.
L’iniziativa nasce dalla volontà del Consorzio di investire sui giovani e sulle competenze necessarie al futuro della filiera. Il percorso formativo non guarda soltanto alla produzione casearia, ma prepara professionisti in grado di operare anche nella gestione delle imprese, nell’innovazione, nello sviluppo commerciale e nelle scelte strategiche.
La borsa è rivolta a giovani fino a 27 anni, diplomati e residenti nelle aree di produzione del Pecorino Romano DOP: Sardegna, Lazio e provincia di Grosseto. La candidatura deve essere presentata attraverso un soggetto della filiera, come un caseificio, un’azienda agricola o altro operatore, che dovrà accompagnare il curriculum con una lettera di sostegno. L’iniziativa assume particolare rilevanza per la Sardegna, dove viene prodotto circa il 95% del Pecorino Romano DOP, ma si rivolge ai giovani di tutti i territori interessati dalla produzione della denominazione.
La borsa di studio, del valore di 8mila euro l’anno, è destinata alla frequenza del corso di laurea a orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa casearia (TeGIC), attivato dall’Università di Parma e unico percorso universitario in Italia specificamente dedicato a questo ambito. Il sostegno potrà accompagnare il beneficiario per un massimo di tre anni, fino a un valore complessivo di 24mila euro.
L’iniziativa nasce dalla volontà del Consorzio di investire sui giovani e sulle competenze necessarie al futuro della filiera. Il percorso formativo non guarda soltanto alla produzione casearia, ma prepara professionisti in grado di operare anche nella gestione delle imprese, nell’innovazione, nello sviluppo commerciale e nelle scelte strategiche.
La borsa è rivolta a giovani fino a 27 anni, diplomati e residenti nelle aree di produzione del Pecorino Romano DOP: Sardegna, Lazio e provincia di Grosseto. La candidatura deve essere presentata attraverso un soggetto della filiera, come un caseificio, un’azienda agricola o altro operatore, che dovrà accompagnare il curriculum con una lettera di sostegno. L’iniziativa assume particolare rilevanza per la Sardegna, dove viene prodotto circa il 95% del Pecorino Romano DOP, ma si rivolge ai giovani di tutti i territori interessati dalla produzione della denominazione.











