“Questo è il proiettile che i veterinari della Clinica Cabboi hanno estratto dal corpo di Spolverino.
Spolverino è vivo.
Ha avuto la fortuna di essere trovato in tempo, curato, e ora è in stallo da ieri, al sicuro” spiega “Pelosi si nasce”.
“Ma il colpo che gli hanno sparato non è stato un incidente isolato: ci è stato riferito che sul territorio ci sono stati altri episodi simili.
Qualcuno sta sparando ai gatti a Capitana.
E questa volta abbiamo la prova in un tubicino di plastica.
Stiamo procedendo con una denuncia contro ignoti, perché ogni gatto su questo territorio ha diritto a non essere un bersaglio.
Ma da soli non possiamo fermarlo: serve che la voce giri, che chi sa parli, che le istituzioni si muovano”.
Viene lanciato un appello: “Se hai visto o senti di episodi simili nella zona, contattaci o rivolgiti alle autorità competenti.
Spolverino ce l’ha fatta.
Il prossimo gatto potrebbe non farcela”.












