Ieri è stata inaugurata una panchina con il nome inciso di Nicola, deceduto dopo un tragico incidente: i suoi organi furono donati a 5 persone.
I genitori Adriano e Claudia: “Ci sono giornate che, anche quando finiscono, continuano a vivere dentro di noi. Sabato è stata una di quelle. Non è facile trovare le parole per raccontare quello che abbiamo provato. Avevamo davanti a noi una panchina, una targa con il nome di Nicola, ma soprattutto avevamo intorno tante persone che, con la loro presenza, i loro abbracci, gli sguardi e le parole, ci hanno fatto arrivare qualcosa di immensamente prezioso: il loro affetto. A tutti voi vogliamo dire grazie. Un grazie che viene da dentro, da quella parte del cuore dove custodiamo Nicola e dove ogni giorno convivono il dolore della sua assenza e l’amore immenso che continua a legarci a lui. Grazie a chi c’era, a chi ha trovato una parola per noi, a chi magari non sapeva cosa dire ma ci ha stretto semplicemente in un abbraccio. Grazie a chi ci ha emozionato con un ricordo, a chi ci ha commosso con un pensiero e a chi ci è stato vicino anche da lontano. Abbiamo sentito tutto. E credeteci, non dimenticheremo nulla. Per Claudia e per me non è stato soltanto un momento di ricordo. È stato ritrovarsi, ancora una volta, davanti a una realtà che nessun genitore dovrebbe mai conoscere: vedere il nome di un figlio inciso su una targa, quando quel nome vorresti poterlo chiamare ancora, ogni giorno, per sentirlo rispondere”.
Un messaggio commovente affidato ai social dai genitori del ragazzo che vivrà per sempre nel cuore di tutti.
“Grazie all’Amministrazione comunale di Quartu Sant’Elena per aver voluto custodire il suo ricordo in questo modo. Quella panchina resterà lì, nel tempo, e forse qualcuno un giorno si fermerà, leggerà il suo nome e si chiederà chi fosse Nicola. E noi speriamo che, attraverso quella targa, possa conoscere almeno un po’ della bellezza di ciò che ha lasciato. Non possiamo più avere Nicola accanto a noi. Ma possiamo fare in modo che il suo passaggio in questa vita non smetta di lasciare tracce. E a tutti voi che avete condiviso con noi questa giornata, vogliamo dire che ci avete regalato qualcosa che non si può comprare e che non si può dimenticare: la certezza che il suo ricordo non appartiene soltanto alla nostra famiglia, ma anche a tante altre persone che hanno scelto di portarlo nel cuore. Ma ricordare Nicola significa anche continuare a sensibilizzare sull’importanza della donazione, perché da una scelta d’amore può nascere una nuova possibilità di vita per qualcun altro.
Grazie, davvero. Per Nicola, per noi, per tutto l’amore che ci avete fatto sentire”.












