Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home area-vasta

Siliqua negli anni ’20, ecco come si viveva nel paese in quei tempi

di Ignazia Melis
25 Giugno 2017
in area-vasta, hinterland

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Negli anni ’20 a Siliqua c’era tanta miseria e povertà. I bambini erano quasi tutti scalzi, automobili non ne aveva nessuno (la prima automobile era una Fiat 500 “Topolino” del medico del paese dr. Salvatore Meloni nel 1936),  chi possedeva una bici poteva ritenersi un signore. Nei pressi desa Cruxi santa, nel Corso Vittorio Emanuele, c’erano pochissime case e tante siepi di fichi d’india. Nei primi del 1920 l‘energia elettrica a Siliqua non c’era ancora e nelle abitazioni per illuminare utilizzavano le candele e le lampade a petrolio. Nel 1923 avevano attivato la linea elettrica e portato l’energia elettrica nelle case del paese. Le famiglie  vivevano dei prodotti che offriva la campagna come ad esempio i cardi selvatici, le bietole, la cicoria, su matutzu, gli asparagi, il mirto, i corbezzoli, i funghi, le lumache. Si andava nel fiume a tagliare su giuncu che veniva fatto essiccare per essere poi utilizzato per costruire is scatteddusu (i cestini) o fare il fondo a sedie e scanni. L’olio si ricavava dal lentischio, mentre il pane in genere lo si faceva in casa; in tanti infatti avevano il forno sardo. Tuttavia,  c’era anche un  panificio, quello di Clementina Soddu  che, tra l’altro, faceva anche servizio ristoro.

A is pangas poi c’era la macelleria. Un altro negozio di allora era s’ofelleria Pruner (nome del proprietario), una sorta di pasticceria dove vendevano dolci sardi, pasta e biscotti. I negozi alimentari erano pochi, uno dei quali era quello di Luigino Zedda, che possedeva anche un  osteria e delle camere per dormire, in genere per i carrettieri di passaggio. Le altre botteghe alimentari erano quelle di Giuseppe Pittau, Giovanni Pittau (che vendeva anche liquori e vini) e Natalina Loche (tutte ubicate nella strada principale del paese). C’era poi un albergo gestito da Candida Spanu (in Piazza Martiri). Negozi di abbigliamento ce n’erano due: quello di Ernesto Cardone  e quello di Stefano Deias, detto Su cixiraiu. Il medico di allora era dottor Salvatore Meloni che era anche l’unico a Siliqua. L’ambulatorio era dove ora c’è l’ex Municipio.  Nel 1922 il Sindaco era Francesco Fedele Porru (noto Cicciu Fidelli), poi al suo posto venne eletto Emilio Deidda, mentre Sebastiano Locci era il vice-sindaco. Mentre il parroco era don Raimondo Aresti, restò a Siliqua dal 1916 al 1931.

Tags: anni '20siliquavita di allora
Previous Post

Agricoltura sociale: se ne parla in un incontro ad Oristano

Next Post

Delfini a Piscinas, il più bel tramonto di sempre in Sardegna

Articoli correlati

Sit-in pro Palestina all’aeroporto di Elmas, è polemica: «Nessuna discriminazione sui passeggeri»

Sit-in pro Palestina all’aeroporto di Elmas, è polemica: «Nessuna discriminazione sui passeggeri»

Monserrato, crollo improvviso di un pino in via Caracalla: “Per fortuna nessun ferito”

Monserrato, crollo improvviso di un pino in via Caracalla: “Per fortuna nessun ferito”

Arbus, 25enne denunciato per guida in stato di ebbrezza e senza patente

Finto operatore di banca, intervengono i carabinieri: truffa sventata a Dolianova

Quartucciu, è scontro aperto sull’ampliamento delle Vele: minoranza all’attacco

Finte disabili e ipovedenti si facevano consegnare denaro a “Le Vele”: intervengono i carabinieri

Monserrato, ladro in casa smascherato da una ragazza nascosta sotto il letto

Monserrato, ladro in casa smascherato da una ragazza nascosta sotto il letto

Gonnosfanadiga, la gradinata rinasce: gioco di luci per dare valore al simbolo del paese

Gonnosfanadiga, la gradinata rinasce: gioco di luci per dare valore al simbolo del paese

Next Post

Enti locali, Erriu: "La vera sfida sta nella cooperazione tra comuni"

ULTIME NOTIZIE

Sanità al collasso a Cagliari, l’USB: «Non bisogna trasferire i malati ma riaprire Binaghi, Marino e San Giovanni di Dio»

Sanità al collasso a Cagliari, l’USB: «Non bisogna trasferire i malati ma riaprire Binaghi, Marino e San Giovanni di Dio»

Sit-in pro Palestina all’aeroporto di Elmas, è polemica: «Nessuna discriminazione sui passeggeri»

Sit-in pro Palestina all’aeroporto di Elmas, è polemica: «Nessuna discriminazione sui passeggeri»

A Cagliari tutto pronto per le terze dosi del vaccino: “Priorità per fragili e allergici da ottobre al Marino”

Ospedale Marino, la proposta: «Va riaperto per alleggerire i Pronto Soccorso di Cagliari, come Is Mirrionis»

È mancato all’affetto dei suoi cari Luigi Sanna

È mancato all’affetto dei suoi cari Luigi Sanna

La cultura nel piatto, spaghetti al nero di seppia

La cultura nel piatto, spaghetti al nero di seppia

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025